Nizza di Sicilia. Il presidente del Senato Pietro Grasso ospite della comunità nizzarda

NIZZA DI SICILIA – Sarà il presidente del Senato Pietro Grasso a consegnare al Comune nizzardo una copia della prima bandiera tricolare dell’Italia Unita. La cerimonia si svolgerà oggi alle 16.30 nell’aula consiliare. Sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni di tutta la provincia di Messina, tra cui il prefetto Stefano Trotta, sindaci, amministratori comunali, deputati nazionali e regionali, ufficiali delle varie Armi. Ad accogliere la seconda carica dello Stato, il sindaco di Nizza Giuseppe Di Tommaso, e il presidente nazionale dell’Agenzia giovani Giacomo D’Arrigo, che per 11 anni è stato consigliere comunale nella ”sua” Nizza. E a D’Arrigo, che nel 2011 era coordinatore nazionale Anci Giovani, l’allora presidente del Consiglio, Mario Monti, consegnò a Reggio Emilia la copia del primo tricolare in occasione del 150. anniversario dell’Unità d’Italia. Nizza vanta tradizioni risorgimentali e annovera tra i garibaldini il col. Giovanni Interdonato a cui è stata dedicata la piazza centrale del paese. L’amministrazione comunale tre anni fa, proprio nella ricorrenza dell’Unità d’Italia, aveva inaugurato il museo del Risorgimento nell’ottocentesco palazzo Parisi-De Luca dove sono conservati documenti, armi, bandi, proclami, monete medaglie, lettere, dipinti, stampe, che ripropongono momenti e personaggi di quel tempo. ”Ho custodito gelosamente il Tricolore – dice D’Arrigo – in attesa di un evento importante come quello di sabato per consegnarlo alla mia comunità. Prima che presidente dell’Agenzia giovani ed ex coordinatore nazionale Anci, sono orgogliosamente cittadino di Nizza Sicilia. E per questo ho inteso coinvolgere il mio paese toccato in maniera diretta dalla storia del Risorgimento. Già due anni addietro avevo comunicato all’Amministrazione Di Tommaso che avrei donato la copia del primo Tricolore della Repubblica che mi è stata consegnata, nella mia veste di coordinatore Anci e consigliere comunale, nel 2012 a Reggio Emilia da Mario Monti, per esporla nel Museo di Nizza”. D’Arrigo è riuscito a dare spessore alla manifestazione di sabato grazie agli ottimi rapporti che lo legano al presidente del Senato Grasso. Del primo Tricolore sono state riprodotte soltanto sei copie consegnate, una ciascuna, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a D’Arrigo, ai sindaci di Roma, Firenze e Torino come capitali dell’Italia e al sindaco di Salerno come capitale provvisoria nell’Italia postfascista. Pur avendo poco valore dal punto di vista economico, la copia del primo Tricolore, anche per l’esiguo numero di riproduzioni, ha un valore storico, simbolico e affettivo particolare e lega il comune di Nizza a quelli di Roma, Salerno, Firenze e Torino.

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