Alì Terme. Il presidente del Consiglio Grasso: ”Sviluppo termale con accettabili modelli di sviluppo urbano”

ALI’ TERME – Il presidente del Consiglio, Lorenzo Grasso (nella foto), ha partecipato a Roma, assieme all’assessore al Turismo e termalismo, Carmelo Sparacino, alla riunione del direttivo Ancot (Associazione nazionale Comuni italiani), svoltasi nell’Università ”La Sapienza”. C’erano anche sindaci e assessori del direttivo Ancot di Montevago, Abano Terme, MOntegrotto Terme, Bagno di Romagna, Chianciano Terme, Fiuggi, Montecatini Terme. Dal confronto, tra l’altro, è emersa la necessità di creare una sinergia tra rappresentanze specifiche e qualificate del territorio nazionale, istituzioni, associazioni e imprese, per portare ai tavoli di Governo e Parlamento proposte concrete e progetti a firma unitaria per rilanciare il turismo termale nazionale. I Comuni italiani, Anci, Ancot, Federterme, Federealberghi si troveranno insieme – è stato evidenziato – per creare e siglare un Manifesto del turismo dal quale ripartire. Rilevata la necessità della detassazione delle imprese e delle strutture alberghiere. Tornando dalle nostri parti, ad Alì Terme, c’è comunque da ricordare che ormai da anni si è presa coscienza dell’urgenza di rivedere l’intero comparto per farlo diventare competitivo ma invece c’è da registrare la chiusura dello stabilimento ”Granata Cassibile”. Termalismo aliese ormai al palo dagli anni ’70, con un calo di presenze preoccupante, che non accenna a diminuire. L’attuale amministrazione, il cui sindaco, Giuseppe Marino, è vicepresidente nazionale Ancot, in questi anni ha ”sempre offerto il proprio contributo, laddove richiesto – dice l’ex primo cittadino Lorenzo Grasso e attuale presidente del Consiglio di ritorno dalla trasferta romana – per concretizzare il dibattito su accettabili modelli di sviluppo urbano”. Grasso rileva poi che il Comune ha provveduto a ”coinvolgere gli stabilimenti aliesi nel “Distretto produttivo del benessere termale” siciliano con sede ad Alì Terme, che dovrebbe iniziare – ha rimarcato – a dare i suoi frutti in termini di finanziamenti erogabili, Regione permettendo, con la nuova programmazione europea 2014/2020. Tale possibilità – ha concluso Grasso – dovrebbe incrementare l’interesse di quegli imprenditori potenzialmente interessati ad indirizzare i propri investimenti nelle risorse termali aliesi”.

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