S. Teresa Riva. Nuovo pozzo in contrada Landro, avviata la procedura negoziata per la progettazione

SANTA TERESA DI RIVA –  Avviata la procedura negoziata per la progettazione tecnico-geologica finalizzata alla realizzazione di un nuovo pozzo da sfruttare a scopo idro-potabile in contrada Landro. Il professionista dovrà eseguire un saggio geognostico ai fini della ricerca idrica nel territorio comunale. Lo scorso 22 luglio, la Giunta municipale ha assegnato all’Area pianificazione e gestione del territorio 12mila 500 euro in modo da procedere all’affidamento, ad un geologo, dell’incarico di progettazione per la costruzione di nuove opere di captazione di acqua a scopo potabile. Con determina dirigenziale esitata ieri, è stato approvato il verbale di sorteggio dei professionisti che hanno manifestato l’interesse alla partecipazione per l’affidamento dell’incarico. Con lo stesso atto, è stato altresì approvato lo schema di lettera di invito per l’attivazione della procedura che ha portato a rivolgere la chiamata «ad almeno cinque soggetti». I professionisti sono stati convocati a partecipare alla procedura negoziata, fissata per il 29 settembre prossimo a mezzogiorno. La documentazione dovrà giungere all’Ufficio protocollo del Palazzo municipale entro le 10 di quel giorno. La consegna può essere effettuata anche a mano. Il professionista incaricato dovrà giungere alla redazione dell’elaborato necessario ad ottenere l’autorizzazione allo scavo di un nuovo pozzo. Il progetto dovrà contenere tra l’altro lo studio idrogeologico di massima dell’area di ricerca, la relazione tecnica con elaborati grafici corredati, se necessario, da accertamenti geognostici preliminari e computo metrico preventivo su tale attività di indagine. Il tempo massimo per l’esecuzione del progetto è stato fissato in 20 giorni dalla data di aggiudicazione. Il professionista, a seguito dell’ottenimento dell’autorizzazione alla ricerca idrica, dovrà poi svolgere l’attività di direzione dei lavori di carattere geologico. Completata questa fase, dovrà redigere, entro trenta giorni, la progettazione dettagliata, corredata di tutti gli elaborati necessari all’ottenimento dell’autorizzazione definitiva allo sfruttamento delle risorse idriche a mezzo di concessione da parte dell’ente competente. Intanto è finita l’emergenza estiva, che anche quest’anno ha indotto gli amministratori comunali a fare ricorso ad un consorzio privato per scongiurare disagi alla popolazione.

 

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