Alì Terme. Al contrattacco il ragioniere Carella: i cittadini pagheranno la Tasi per ”distrazioni” di parte politica e non certamente mie

ALI’ TERME – Il responsabile dell’area economico-finanziaria, Carmelo Carella (nella  foto), sottoposto a procedimento disciplinare su proposta del vicesindaco Pietro Caminiti, non ci sta alle contestazioni addebitategli e passa al contrattacco. Carella, come si sa, non avrebbe segnalato all’amministrazione comunale l’ultima data utile per evitare che scattasse in automatico la Tasi sulla prima casa con l’aliquota dell’1×1000 e di non aver accettato l’invito ad intervenire durante i lavori dell’ultimo Consiglio per apportare una correzione al Piano finanziario dei rifiuti solidi urbani riguardante l’anno 2014 che, erroneamente, era stato datato 2013. Questo ha impedito di fatto l’approvazione del Bilancio di previsione e degli altri argomenti di natura economico-finanziaria. ”Non risponde a verità quanto sostengono alcuni amministratori – ci ha detto Carella – in merito alla questione Tasi. A parlare sono le carte: ho consegnato gli atti relativi all’ufficio di segretaria il 5 agosto scorso, il che sta a significare che sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza, erano a conoscenza che il tempo utile per riunire il Consiglio era entro il 10 settembre per evitare di far pagare ai cittadini la Tasi sulla prima casa. Il resto – continua il ragioniere Carella – lo considero una sorta di scaricabarile della politica per giustificare una ”distrazione” che certamente non va attribuita al sottoscritto. Pe quanto riguarda la storia del mio mancato intervento in aula – spiega Carella – ammetto di avere declinato l’invito pur trovandomi nelle vicinanze del Municipio. Ma questo perché – spiega Carella – ho avuto un leggero malessere, che mi ha costretto a sedermi su una delle panchine della piazza. E loro, gli amministratori, compreso il vicesindaco Caminiti, sanno bene che posso andare incontro a situazioni del genere. Adesso – conclude il ragioniere Carella – risponderò alle contestazioni riportate nella nota del segretario generale Gaetano Russo”. Una vicenda, dunque, ancora da chiudere. Il segretario nella lettera fatta recapitare a Carella, evidenzia, tra l’altro: ”Orbene, poiché tale comportamento non solo non si addice a chi, da dirigente, dovrebbe dare il buon esempio ma, soprattutto, è palesemente in contrasto con quanto previsto dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici laddove stabilisce – rimarca nella nota il segretario Russo – che il dipendente ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla luce dell’interesse pubblico che gli è stato attribuito e si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione”. 

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