Tempo di bilanci nel comprensorio ionico. Incendi boschivi, in cenere numerosi ettari di macchia mediterranea

La stagione più “calda” dell’anno volge al termine ed è già tempo di bilanci anche per quanto riguarda gli incendi boschivi, che hanno divorato, come nelle passate stagioni, ettari di macchia mediterranea.
I centri maggiormente colpiti dal fenomeno nell’hinterland jonico messinese, dove si è reso necessario anche l’ausilio dei canadair, sono Casalvecchio (località Giovannella), Taormina (contrada Mastrissa), Pagliara, Forza d’Agrò e Castelmola. Piccoli incendi non hanno risparmiato, comunque, gli altri paesi del comprensorio, sotto la giurisdizione del distaccamento forestale di Savoca. Un presidio strategico che serve 22 Comuni, da Alì a Giardini Naxos. Oltre 150 gli interventi eseguiti dalla struttura antincendio che si avvale di 52 addetti alla prevenzione e allo spegnimento degli incendi (Aspi), 15 autisti e 12 addetti alle torrette di avvistamento.
Nelle postazioni antincendio operano 8 squadre, dislocate in 5 siti. Tre di essi sorgono a Savoca dove, oltre al distaccamento della forestale, sono presenti altri 2 punti di riferimento in un’area attrezzata e nel bacino montano, all’altezza di Cretazzo. Vi sono, poi, i presidi estivi di Furci e Roccalumera e 2 postazioni per le vedette, a Cretazzo e Pasaleo. Gli operai hanno lavorato con notevole spirito di sacrificio e abnegazione, nonostante i ritardi nei pagamenti degli stipendi (erogato solo giugno) e negli avviamenti.
Fanno notare che il loro contratto è scaduto da 14 anni e non è stato più rinnovato, che avanzano arretrati e gli operai (di età tra i 40 e i 60 anni) una volta in pensione non vengono più rimpiazzati. Si sentono, insomma, abbandonati. Dal governo regionale e dai sindacati.

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