Furci Siculo. Ricorso ad anticipazioni di cassa, il Comune fa un ”buco” di un milione e mezzo

FURCI SICULO – Ammontano a circa un milione e mezzo i debiti del Comune per il ricorso alle anticipazioni di cassa. La somma è stata quantificata nei giorni scorsi dalla commissione consiliare che si occupa della materia finanziaria e mercoledì prossimo i lavori dell’organo saranno esaminati in aula. Solo nel secondo trimestre dell’anno in corso l’ente ha pagato 8mila e 369 euro di interessi passivi sulle anticipazioni di liquidità, che vanno ad incidere sulle tasche dei cittadini. La nuova amministrazione comunale, guidata da Sebastiano Foti, si è insediata da poco più di un anno. «Prima – fa notare il capogruppo di minoranza, Francesco Rigano – il ricorso a questa pratica era stato decisamente ridotto». Intanto, è scontro aperto sulla Tasi tra l’Amministrazione e il Consiglio.
La Giunta ha fatto affiggere un manifesto in cui sostiene che «nella consapevolezza di un momento di gravi difficoltà economiche che investono trasversalmente famiglie e pubblica amministrazione, venendo incontro alle vostre esigenze (il riferimento è ai cittadini) rinuncia di caricarvi di una nuova tassa, la Tasi, decidendo di non farla pagare». Il murale ha fatto andare su tutte le furie i consiglieri, di maggioranza e minoranza, i quali fanno notare, in coro, che l’aliquota Tasi a Furci è dello 0 per mille per un fatto tecnico e non per scelta degli amministratori, in quanto la Tassa sui servizi indivisibili e l’Imu, insieme, non possono superare il 10 e 60 per mille, soglia già raggiunta con la sola imposta municipale unica. I consiglieri sottolineano che si è rischiato, invece, di far pagare la Tasi se il presidente, Gianluca Di Bella, non avesse convocato d’urgenza il civico consesso, considerato che l’ufficio preposto aveva indicato una scadenza errata e ciò (se non si fossero inviati entro mercoledì scorso a mezzanotte i dati al ministero competente) avrebbe, comunque, fatto scattare l’aliquota all’1 per mille. E la Tasi, insomma, si sarebbe pagata comunque.
«Dinanzi alle dichiarazioni di sindaco e assessori – precisa Rigano – siamo sdegnati. L’Amministrazione piuttosto che rendere i meriti al Consiglio che ha provveduto a deliberare con urgenza le aliquote Tasi a zero a seguito della puntuale segnalazione del segretario comunale e fare mea culpa per l’inefficienza degli uffici denunciata in aula dal presidente del Consiglio, si è lasciata andare a proclami su un atto dovuto nei confronti dei cittadini, già fortemente tartassati nell’ultimo anno».

(nella foto, il Municipio di Furci)

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