Scaletta Zanclea. I cittadini non pagheranno la Tasi. Lo ha deciso l’amministrazione del sindaco Moschella

SCALETTA ZANCLEA – L’amministrazione comunale ha deciso di non far pagare la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. Il Comune avrebbe potuto ricavare complessivamente dal balzello 80 mila euro, applicando semplicemente l’aliquota sulla prima e sulla seconda casa (allo 0,80 e al 2,50 per mille). “Non ce la siamo sentita – ha spiegato il sindaco, Gianfranco Moschella – di mettere ulteriormente le mani in tasca ai cittadini, già tartassati. Pertanto abbiamo pensato di far fronte ai mancati introiti nelle casse comunali attraverso una oculata gestione della cosa pubblica. Ovvero la riduzione di una serie di spese legate all’acquedotto, alla telefonia, alla pubblica illuminazione e alle indennità destinate al personale. Giusto per fare degli esempi – prosegue Moschella – la spending review passa anche attraverso l’ammodernamento delle linee telefoniche con applicativi informatici che comportano sensibili riduzioni di costi sull’assistenza e l’adozione di un piano di risparmio della illuminazione pubblica attraverso la collocazione di lampade a basso consumo”. Il sindaco ha tenuto a sottolineare che “tali riduzioni sono state studiate in modo da non incidere sulla qualità dei servizi erogati”. Il tutto è stato possibile grazie all’adesione al Piano di riequilibrio che ha scongiurato il dissesto finanziario dell’ente, più volte paventato negli anni scorsi, soprattutto a casu dei danni della tragica alluvione del 2009. Il default avrebbe comportato una serie di gravi conseguenze per i cittadini in termini di servizi, che sarebbero stati drasticamente ridotti, e di tasse. Che sarebbero state innalzate al massimo come previsto dalla legge.

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