Nizza Sicilia. Aumento di tasse, per la minoranza ”una ingiustizia sociale”

NIZZA DI SICILIA – Il consiglio comunale ha approvato il regolamento dell’Imposta unica comunale (Iuc), che comprende Imu, Tari (che sostituisce la Tares) e Tasi, tassa quest’ultima sui servizi che eroga il Comune per i proprietari o per coloro che utilizzano un’abitazione. Per quanto riguarda la Tasi, l’aliquota stabilita ed approvata in una precedente seduta consiliare è dell’1,9 per mille, al di sotto della media fissata dai Comuni italiani – dice il sindaco Giuseppe Di Tommaso – che si aggira intorno al 2,6xmille. ”Abbiamo ritenuto stabilire un’aliquota bassa in modo da non prevedere eventuali detrazioni”, aggiunge Di Tommaso. In fatto di tasse, il Consiglio ha inoltre provveduto alla modifica della delibera consiliare dello scorso maggio che determinava le aliquote per l’anno 2014 dell’Imu per le seconde case, dei terreni agricoli e delle aree edificabili che passano dal 10xmille al 10,6xmille. L’altro argomento trattato ha riguardato la modifica dell’art.1, comma 1 del regolamento sull’applicazione dell’addizionale comunale all’imposta sui redditi delle persone fisiche. L’aliquota di compartecipazione dell’addizionale è stata stabilita nella percentuale dello 0,8%, pari allo 0,2% in più rispetto alla precedente. . Il Consiglio ha anche approvato sei debiti fuori bilancio dell’importo di circa 65 mila euro contratti con ditte e fornitori. Durissima la reazione del gruppo d’opposizione ”Cambia Nizza”, in un comunicato stampa parla di ”un generale aumento delle tasse e di debiti fuori bilancio generati da scelte amministrative sbagliate o approssimative. Un conto per i nizzardi – sostiene la minoranza – di oltre 300 mila euro all’anno”. Ed ancora: ”La maggioranza consiliare ha portato l’aliquota dell’addizionale comunale sull’Irpef al massimo consentito dalla legge con un aumento del 33 per cento rispetto all’anno precedente (dallo 0,6 allo 0,8), così per l’Imu che dal 10xmille è stata fissata al 10,6xmille. Un capolavoro poi quanto fatto in tema di Tasi – si legge ancora nella nota di ”Cambia Nizza” – con il capogruppo di maggioranza Alessandro Interdonato che con orgoglio ha rivendicato la decisione adottata dalla Giunta di proporre una aliquota unica (1,9 per cento) da applicare alle rendite catastali indipendentemente da questa. Ovvero la stessa sia per chi ha una casa grande o chi possiede un monovano. Non sono state inoltre previste esenzioni di alcun tipo né per reddito né per tipologia di abitazione. Una ingiustizia sociale – evidenziano i consiglieri d’opposizione – e disinteresse dei problemi economici che giornalmente affrontano le famiglie”. Il gruppo di minoranza, infine, annuncia che per la prossima settimana sarà convocata un’iniziativa pubblica nel corso della quale verranno illustrati i provvedimenti che l’amministrazione Di Tommaso ha addotato e le iniziative che saranno intraprese per la ”riduzione della spesa pubblica, dei privilegi e delle tasse”.

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