Zona ionica. Aperto a Roccalumera il cantiere principale per la realizzazione della Rete metanifera in 15 Comuni

FIUMEDINISI – Tra un anno 14 mila e 640 famiglie dei 15 paesi ricadenti tra Scaletta Zanclea e S. Alessio Siculo avranno il gas metano in casa. Lo hanno assicurato ieri a Fiumedinisi i rappresentanti di FinConsorzio, l’impresa romana aggiudicataria dei lavori, durante l’incontro avuto con il sindaco Alessandro Rasconà, il cui Comune è capofila del bacino metanifero Sicilia ionico-peloritano del quale fanno inotre parte Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Scaletta Zanclea e Santa Teresa di Riva. FinConsorzio ha pure fornito risposta all’interrogativo sui tempi di consegna della rete: ”Saranno rispettati assolutamente quelli imposti dalla Comunità europea, vale a dire entro il prossimo giugno”, così è stato detto. I lavori, hanno evidenziato quelli dell’impresa romana, ”per noi sono già partiti nel momento in cui abbiamo cominciato ad allestire nella zona artigianale di Roccalumera il cantiere principale, dove sorgeranno gli uffici, gli alloggi degli operai, le aree per lo stoccaggio dei materiali e dei mezzi movimento terra e camion”. Dunque è fatta. Ma ci sono voluti 20 anni per raggiungere questo traguardo. Quindi, addio per sempre alle tradizionali bombole. All’incontro fiumedinisano con il primo cittadino Rasconà, erano presenti per FinConsorzio l’amministratore Antonio Anfuso, il direttore dei lavori Gaetano Parasiliti e il responsabile tecnico del cantiere Santo Milazzo. Per rendere operativa la ”base” di Roccalumera ci vorrà ancora qualche settimana ma, come assicurato da FinConsorzio, gli interventi sul territorio partiranno entro fine mese. Se ci dovesse essere qualche giorno di ritardo sul cronoprogramma previsto dall’impresa romana sarà dovuto alla necessità di ”scandagliare” il sottosuolo per evitare di danneggiare cavi telefonici, rete fognante o idrica. Strano a dirsi, ma i Comuni interessati alla mega opera pur essendo a conoscenza della dislocazione dei vari attraversamenti non dispongono di una mappatura che indichi esattamente la dislocazione dei sottoservizi. Dunque, sarà FinConsorzio ad accollarsi quest’altro impegno per evitare imprevisti che potrebbero bloccare i lavori in alcuni tratti. Il primo scavo per la posa della condotta principale di circa 60 chilometri interesserà il lungomare di Roccalumera, poi quelli di Nizza Sicilia e Alì Terme, e da qui si proseguirà verso Scaletta Zanclea lungo la statale 114. Ma non sarà l’unica squadra ad essere impegnata, poichè contestualmente saranno aperti cantieri in altri Comuni sia collinari che rivieraschi, che provvederanno anche a predisporre gli allacci alle abitazioni. Il punto di consegna del gas metano è in territorio di Messina, a Zafferia, dove si trova la presa della Società nazionale metanodotti (Snam). Per costruire l’opera saranno spesi 110 milioni di euro, 54 concessi dalla Comunità europea ai 15 Comuni e 56 milioni di FinConsorzio. Dopo anni di attesa il sogno adesso sta per diventare realtà. Una volta ultimata, la mega opera occuperà indiscutibilmente il primo posto nella classifica delle infrastrutture costruite negli ultimi 50 anni nella zona ionica.

(nella foto, il cantiere in corso di allestimento nell’area artigianale di Roccalumera)

 

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