Rete metanifera nei 15 comuni tra Scaletta e S. Alessio, lavori al via entro il 15 settembre

FIUMEDINISI – Martedì prossimo (9 settembre) il sindaco, Alessandro Rasconà, incontrerà a Fiumedinisi i rappresentanti di FinConsorzio, la ditta romana che eseguirà i lavori per la metanizzazione dei 15 Comuni tra Scaletta Zanclea e S. Alessio Siculo. Nel corso del colloquio si parlerà in particolaare dell’apertura dei primi cantieri che, stando al cronoprogramma, saranno attivati entro il 15 di questo mese. E’ stata già individuata a Roccalumera. intanto, la prima area di stoccaggio dei materiali. Altra notizia interessante quella che la FinConsorzio ha definito gli ultimi dettagli con Anas, Ferrovie e Provincia, relativamente ai permessi per l’attraversamento della condotta sulle aree di pertinenza dei tre Enti. Dunque, non ci dovrebbero più essere impedimenti per dare il via ai tanti attesi e più volte annunciati lavori della mega opera del costo di 110 milioni di euro. Il sindaco Rasconà, il cui Comune è capofila della rete metanifera del bacino ”Sicilia Ionico-Peloritano”, a differenza di precedenti occasioni, stavolta non ha nessun dubbio: ”Ritengo di poter confermare la data ultima del 15 settembre anche se gli interventi potrebbero slittare di qualche giorno. Non oltre. Questa è la volta buona, insomma”. L’incontro previsto tra il sindaco e FinConsorzio è solo ”occasione per fare il punto della situazione”, spiega Rasconà. Ed aggiunge: ”Ad esempio, saremo in grado di conoscere l’esatta dislocazione dei vari cantieri sul territorio e l’ora esatta, si fa per dire, in cui verrà messa in funzione la prima pala meccanica”. E che non è più consentito tergiversare, lo impone il cronoprogramma della Comunità europea che ha fissato entro il prossimo giugno la realizzazione della rete di distribuzione del gas metano. E a questo proposito, pare, che FinConsorzio, che ha aggiunto 56 milioni di euro ai 54 ottenuti dai Comuni con fondi europei tramite l’assessorato regionale dell’Energia, si stia adoperando per ottenere un prolungamento dei tempi per il completamento dell’opera. Ma si tratta solo di una indiscrezione, peraltro priva di riscontro. E tale rimane. Comunque, non campata del tutto in aria se si tiene presente che per l’impresa romana uno slittamento per la consegna della rete significherebbe poter lavorare senza l’assillo della scadenza. E se ritardi sono stati accumulati, questi non vanno certamente addebbitati a FinConsorzio ma a tutta una serie di impedimenti, non da ultimo il blocco dei finanziamenti della Corte dei conti a favore dei Comuni. Ma tant’è. Adesso è arrivato il momento che il parlottare incomprensibile del politichese e qualche mal riuscito tentativo di affossare sul nascere un’opera di indiscussa portata storica e valenza sociale, hanno lasciato finalmente spazio al fare concreto. E dopo anni di attesa il sogno della rete metanifera sta per diventare realtà nei comuni di Fiumedinisi, Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo, Savoca e Scaletta Zanclea. Il progetto del sistema prevede la costruzione a Messina di una cabina di presa dal metanodotto nazionale della Snam da dove si svilupperà la condotta principale che servirà i 15 comuni attraverso delle opere di derivazione fino a portare il metano in ogni singola abitazione. La rete principale si estenderà per 75 chilometri, con punto di allaccio ad Antillo e, proseguendo fino a Casalvecchio Siculo, passando per Savoca, raggiungerà i centri costieri, dai quali, con un sistema a pettine, saranno allacciati quelli collinari.

 

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