Nizza di Sicilia. L’ostruzionismo lamentato dall’ex minoranza nel rilascio di atti, nessuna ipotesi di violazione di legge

NIZZA DI SICILIA – L’ex gruppo di minoranza ”Libera Nizza” non ha subito nessun tipo di ostruzionismo nell’accedere agli atti amministrativi al fine di esercitare il mandato politico-amministrativo. Lo sostiene in una nota inviata al prefetto, al segretario comunale e al sindaco di Nizza Sicilia Giuseppe Di Tommaso, l’assessorato delle Autonomie locali, che chiude così definitivamente la questione sollevata a suo tempo dallo schieramento d’opposizione di cui facevano parte Mimma Brigandì, Aurora De Filicaia, Francesco Miceli, Carlo Gregorio e Paolo Scalici. La Brigandì, capogruppo, con una dettagliata informativa inviata al prefetto si era lamentata di aver incontrato più volte difficoltà nell’ottenere gli atti amministrativi richiesti e questo aveva penalizzato lei e il suo gruppo nello svolgere al meglio il ruolo di oppositori. L’ex consigliera aveva accusato il sindaco e alcuni dipendenti comunali. Il prefetto aveva girato la ”segnalazione” all’assessorato delle Autonomie locali che aveva chiesto chiarimenti al segretario comunale e al primo cittadino, che per smentire quanto sostenuto dalla Brigandì avevano prodotto una serie di atti. ”Dall’esame del compendio documentale – sostiene l’assessorato – si evince l’insussistenza di ipotesi di violazione di legge, pertanto, nell’ambito delle competenze di questo Dipartimento regionale delle Autonomie locali, si ritiene concluso il procedimento amministrativo in ordine a quanto segnalato nell’esposto”. Dunque è stata messa la parola fine ad una questione politica che aveva fatto discutere. ”Il pronunciamento dell’assessorato – dice il sindaco Di Tommaso – conferma il nostro modo di agire all’insegna della trasparenza e della massima disponibilità nei confronti dell’opposizione di cui faceva parte la Brigandì, che ha mostrato eccessiva leggerezza nel lanciare accuse anche nei confronti di alcuni nostri funzionari che adesso si sono rivelate del tutto infondante”. Lo scorso giugno il gruppo ”Libera Nizza” ha dovuto lasciare il Consiglio dopo la sentenza del Cga che ha riammesso ”Cambia Nizza”.

(nella foto Giuseppe Di Tommaso)

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