Nizza di Sicilia. Referendum per il trasferimento del mercatino dal lungomare sulla intercomunale per Fiumedinisi

NIZZA Di SICILIA – Quel mercato non s’ha più da fare sul lungomare, crea fin problemi agli abitanti della zona. Per questo gli ex consiglieri di minoranza Paolo Scalici, Carlo Gregorio e Gabriella Bolena, che hanno costituito il gruppo politico ”Prendiamoci il futuro”, si sono fatti promotori di un referendum per il trasferimento del mercato quindicinale, punto di riferimento per centinaia di potenziali acquirenti dei paesi vicini. E dall’altro ieri hanno cominciato la raccolta di firme. ”Una volta completata la presentermo al sindaco Giuseppe Di Tommaso – dicono i tre ex consiglieri – affinché possa valutare la possibilità di indire una consultazione di iniziativa popolare”. Carlo Gregorio, portavoce del gruppo, spiega nel documento referendario che il mercatino è ormai da spostare per tutta una serie di ragioni: “Visto che viene allestito ogni quindici giorni sul lungomare crea enormi difficoltà ai residenti del luogo, enormi disagi alla circolazione viaria, spesso con pregiudizi alla sicurezza, causa sporcizia e disturbo alla quiete pubblica si propone – si legge nel documento – lo spostamento, con uguale cadenza, lungo la strada intercomunale Nizza-Fiumedinisi”. Scalici evidenzia che “ogni due settimane si paralizza mezzo paese. Ma la cosa più grave è che quanti risiedono nell’area del mercatino sono costretti ad affrontare notevoli disagi. E nel caso in cui qualcuno dovesse sentirsi male – sostiene Scalici – sarebbe impresa ardua far giungere i mezzi di soccorso all’abitazione di chi ha chiesto aiuto. Stesso discorso nell’ipotesi di un incendio”. Scalici ricorda che quando era consigliere, fino a qualche mese addietro, è stato “ripetutamente contattato da numerosi cittadini per trovare una soluzione in grado di alleviare i gravi disagi”. Ciò potrebbe avvenire – sostiene – trasferendolo lungo l’ampia intercomunale per Fiumedinisi, peraltro non distante dall’attuale sede del mercato. Lì si eliminerebbero definitivamente i disagi di tante famiglie che il mercoledì di ogni due settimane – dice Scalici – vengono “murate in casa” dai furgoni degli ambulanti”.

(nella foto, il sindaco Di Tommaso)

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