Alì Terme. Costo disinfestazione, altra interrogazione della minoranza che vuole risposte chiare da sindaco e assessore

ALI’ TERME – Se qualcuno credeva che la vicenda dei costi per la disinfestazione del centro abitato e della spiaggia, sarebbero caduti prima o poi nel dimenticatoio, ha commesso grave errore. La questione è ormai spinosa, tanto che il gruppo di minoranza ”Costruiamo futuro”, composto da Nino Melato (capogruppo), Teresa Vittiglio, Laura Tringali e Agata Di Blasi, è tornato sull’argomento con un’interrogazione indirizzata al sindaco Giuseppe Marino e all’assesore all’Igiene, Maria Rita Muzio. L’opposizione intima una sorta di ultimatum alla Muzio affinché fornisca ”entro dieci giorni copia del documento con cui è stato dato l’indirizzo politico al responsabile dell’area Produttivo-commerciale che ha esitato la delibera di spesa, in genere si parla di criteri di economicità e trasparenza – sostiene ”Costruiamo futuro” – altrimenti saremo costretti ad agire presso le autorità competenti”. Quali? Al momento non è dato sapere. La storia nasce nei mesi scorsi quando l’amministrazione Marino ha dato incarico alla ditta ”Salus 2000” di Nizza Sicilia per espletare i lavori di disinfestazione per una spesa di 10 mila e 126 euro mila. Così è. E nessuno avrebbe potuto dire nulla se a Nizza la stessa ”Salus 2000” non avesse avuto assegnati da quel Comune 6 mila e 759,04 per interventi uguali, nonostante l’estensione urbanistica nizzarda sia quasi il doppio rispetto a quella del centro termale. Dalle casse pubbliche aliesi sono usciti quindi 3 mila 367 euro in più rispetto a Nizza. Una disattenzione? No per l’opposizione che parla di sciupio evitabile. L’assessore Muzio in risposta ad una precedente interrogazione aveva dato una versione sulla questione ma ai consiglieri di minoranza non è andata giù. Assolutamente. L’assessore, tra l’altro, aveva messo le mani avanti sostenendo che compito dell’amministrazione attiva ”è l’indirizzo politico, per quanto attiene le procedure amministrative di acquisizione di beni e servizi esclusiva competenza è riservata ai responsabili delle relative aree”. La Muzio si era fatta carico d’intervenire dopo che il primo cittadino Giuseppe Marino non ha ritenuto farlo perché, aveva detto, di aver ”opportunatamente delegato l’assessore competente a formulare esauriente risposta”. Adesso ”Costruiamo furuto” sferra un altro attacco: ”Per quanto riguarda la non risposta dall’assessore Muzio, facciamo presente che in quanto delegata dal sindaco e, quindi dallo stesso chiaramente considerata responsabile di questo sperpero, è obbligata per legge a dare delucidazioni politiche ai consiglieri e morali ai cittadini e non può limitarsi, l’assessore, a scrivere che la colpa è del capoarea. In considerazione di quanto sopra esposto – chiude la nota della minoranza – invitiamo sindaco e assessore a chiedere i dovuti chiarimenti al responsabile dell’ufficio anche se buonsenso avrebbe voluto che li avessero chiesti in ogni caso visto che di sperpero si tratta”.

(nella foto, l’assessore all’Igiene Maria Rita Muzio)

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