Roccafiorita in festa per la Madonna dell’Aiuto

ROCCAFIORITA – Entreranno nel vivo domani, a Roccafiorita, i solenni festeggiamenti in onore della Madonna dell’Aiuto. Il culto della vergine, nel centro che sorge alle pendici del Monte Kalfa, risale agli anni 40, in pieno secondo conflitto mondiale. Durante la guerra, infatti, il Sergente Maggiore dell’Aeronautica Carmelo Occhino, durante un violento e sanguinoso combattimento, non vedendo altra speranza di salvezza se non la preghiera, invocò la Madre dell’Aiuto. Subito cessò la battaglia e Carmelo Occhino era salvo. Per celebrare questo straordinario avvenimento, lo stesso Sergente commissionò, ad una azienda di Roma, una statua raffigurante Maria SS dell’Aiuto. Quando fu pronta lo stesso scultore dichiarò di non avere mai realizzato un simulacro così bello. Prima di essere spedita a Roccafiorita, la statua della Vergine venne trasferita nel palazzo apostolico del Vaticano. Era il 2 marzo del 1943. Qui, l’allora Pontefice Pio XII, impartì la solenne benedizione sulla sacra immagine la quale, dopo essere stata ospitata per ben tre giorni fra le mura della città del Vaticano, venne trasferita in Sicilia. Il viaggio, a causa del conflitto che era in piena fase di svolgimento, fu duro e travagliato. Carmelo Occhino riuscì a trasportare il simulacro sullo stesso treno sul quale viaggiava. L’effige, chiusa ermeticamente in una cassa, miracolosamente arrivò alla stazione di Santa Teresa di Riva. A causa, però, delle avverse condizioni del torrente Agrò, che era in piena, il simulacro della Madonna dell’Aiuto non poté salire direttamente a Roccafiorita e, quindi, si decise di cambiare strada e di imboccare quella per Gallodoro. Lì il simulacro della Vergine si fermò, fra la commozione dei fedeli del luogo, una notte. Alle prime luci dell’alba la statua della Madonna, a bordo di un carretto, arrivò finalmente a Roccafiorita. Qui, alla fine della guerra, i combattenti reduci, per ringraziare la Madonna di aver loro salvato la vita, decisero di iniziare a costruire sul Monte Kalfa, che sovrasta l’abitato, un Santuario dedicato alla Vergine dell’Aiuto. Fra questi spiccano i fratelli Giuseppe e Filippo Manuli i quali, con intraprendenza e determinazione tipica dell’epoca, eressero la chiesa e costruirono la strada per collegare, così, il paese alla montagna. Molti, inoltre, furono i miracoli attuati dalla Madonna durante i lavori. L’episodio più famoso, raccontato spesso dal signor Filippo Manuli, fu quello del fulmine che, durante un temporale, colpì tutti coloro che si trovavano all’interno del Santuario, ancora in fase di costruzione, lasciandoli incolumi. Questi, ed altri straordinari avvenimenti, fecero accrescere la devozione del popolo di Roccafiorita verso la Madonna dell’Aiuto che, come tradizione vuole, viene festeggiata annualmente l’ultima domenica di agosto. La parrocchia, guidata da padre Paolino Malambo, ha stilato, insieme al comitato organizzatore, un ricco programma di appuntamenti. Domani, venerdì 28 agosto, alle 8.30 è prevista, nella chiesa dell’Immacolata, la celebrazione di una Santa Messa. Alle 9.30 il simulacro della Madonna dell’Aiuto sarà portato in processione dal paese sino al Santuario di Monte Kalfa dove resterà per tre giorni. Qui, alle 11.30, sarà officiata una celebrazione Eucaristica. alle 17, invece, sempre in cima alla montagna, è prevista la Via Crucis. Una Santa Messa alle 20 chiuderà la giornata inaugurale dei festeggiamenti. sabato 30 agosto, alle 11, il cancelliere della Curia, Monsignor Aliquò, celebrerà una Santa Messa nel Santuario di Monte Kalfa. In serata, alle 20, è in programma la suggestiva processione della statua della Madonna dell’Aiuto lungo le pendici del Monte. Domenica 31 agosto, infine, alle 9.30, dopo la celebrazione di una Messa, la sacra immagine della Vergine sarà riportata in paese. All’arrivo, nella chiesa dell’Immacolata, sarà officiata una funzione Eucaritica. Nel pomeriggio, alle 16, lo stendardo della Confraternita girerà per le vie del paese. alle 19.30 sarà celebrata la Santa Messa solenne a cui seguirà la processione della statua della Madonna lungo le principali vie di Roccafiorita. una festa, quella della Madonna dell’Aiuto, che richiama in paese tantissime persone, fra pellegrini ed occasionali visitatori. Molti, però, sono i “ciuritani” trapiantati all’estero i quali, nonostante la lontananza, conservano salde le loro radici, l’amore per la propria terra, la propria gente e per Maria SS dell’Aiuto.

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