Furci. La morte di Carmelo Giannetto, i sindacati denunciano carenze del “118”

I sindacati provinciali sono intervenuti con una nota dopo quanto accaduto allo sfortunato 52enne di Furci, Carmelo Giannetto, colpito da infarto e morto dopo che i familiari hanno avuto difficoltà a chiedere i soccorsi al 118. Il responsabile aziendale del 118 Seus della provincia di Messina, Nicola Sciarrone, e la segretaria generale della Fp Cgil, Clara Crocè, imputano le difficoltà alla vecchia rete analogica che non consente all’operatore di rilevare il numero telefonico del chiamante e quindi di rintracciarlo. “A causa dell’elevato numero di chiamate durante la stagione estiva – scrivono i sindacalisti -, anche se il cittadino dovesse riuscire a prendere la linea, è costretto ad un attesa che in certe situazioni può sembrare infinita, 1 minuto e mezzo, o addirittura 2 in attesa, con una voce che invita a attendere la risposta del primo operatore disponibile, tempo che può contribuire ad aumentare l’esasperazione di chi magari non sa come comportarsi di fronte ad una situazione critica, e che magari preso dalla paura può mettere in atto manovre o comportamenti pericolosi per la vittima. Ad aggravare questa situazione – continuano Crocè e Sciarrone – contribuiscono in maniera non trascurabile, le comunicazioni di servizio dei soccorritori che si trovano a dover utilizzare gli stessi canali (numero verde 118) sia per comunicare con gli operatori di centrale per necessità legate all’espletamento del soccorso (a volte anche solo per comunicare la posizione quando le comunicazioni radio non sono possibili), che per la chiusura delle schede di intervento a soccorso completato”. Nel nuovo Piano Industriale recentemente approvato anche dall’assemblea dei soci, Seus prevede l’utilizzo di 12 unità come operatori tecnici di centrale. Un’immediata attuazione di questa misura contribuirebbe a alleggerire il carico di lavoro degli operatori di centrale e quindi di conseguenza dei tempi di attesa per poter entrare in contatto con la Centrale operativa, soprattutto per l’utenza esterna, contribuendo al buon esito dell’intera operazione di soccorso. Il sindacato chiede un report degli interventi mensili a partire dal mese di luglio 2013 ad oggi ed un urgente incontro per affrontare con le rispettive Direzioni Aziendali (Policlinico e Seus) le criticità che vengono ancora una volta segnalate. Più volte è stato posto l’accento sulla “vetustà dei mezzi di trasporto utilizzati, e sulla loro scarsa (inesistente?) manutenzione, per non parlare della carenza di barelle. Intanto, il sostituto procuratore Anna Maria Arena ha iscritto nel registro degli indagati sei persone con l’ipotesi di omicidio colposo.

 

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