Furci. Finirà in un’aula di Tribunale l’odissea di Carmelo Giannetto, morto in attesa del 118

FURCI SICULO – Si prevedono già vari sviluppi giudiziari e politico-amministrativi con la partecipazione dell’Ars e dell’assessorato regionale alla Sanità – in merito all’incredibile vicenda denunciata dai familiari di Carmelo Giannetto, l’agente del Cas originario di Furci Siculo, morto a 52 anni, la notte di venerdì (all’ospedale di Taormina) per un infarto, ma anche dopo un’odissea a quanto pare legata al cattivo funzionamento della linea telefonica del 118. Per un’ora lo stesso infartuato e poi i suoi familiari avrebbero cercato invano di parlare con un operatore del 118 per l’invio di un’ambulanza. Poi addirittura, per questa mancanza di “contatto”, il Pte di Teresa, dove il cognato si era recato, non avrebbe mandato a Furci la richiesta ambulanza.

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