Furci aderisce al progetto del Parco dell’Agrò. Il sindaco: “L’iniziativa va sostenuta”

FURCI. Il progetto “Parco della Valle d’Agrò” si arricchisce di un nuovo tassello. Agli otto Comuni che hanno già dato la propria adesione se ne aggiungerà presto un nono, quello di Furci Siculo. A chiedere informalmente la disponibilità era stato nelle scorse settimane il primo cittadino di Casalvecchio Siculo, Marco Saetti, promotore dell’iniziativa e massimo esponente dell’ente capofila. La risposta non si è fatta attendere. “Gli uffici – spiega il sindaco di Furci, Sebastiano Foti – hanno già scritto al Comune di Casalvecchio evidenziando che stiamo avviando l’iter per l’adesione. Si tratta di un progetto culturale importante che riguarda l’intero comprensorio, che sicuramente va sostenuto”. Il luogo simbolo del parco è rappresentato dall’abbazia dei Santi Pietro e Paolo. Adesso la parola passerà alla Giunta di Furci per l’adesione ufficiale: “Tutti gli assessori – fa notare Foti – sono sulla stessa lunghezza d’onda pertanto si tratterà di un atto puramente formale. Siamo contenti di essere stati coinvolti in questa iniziativa anche perché ci sentiamo parte integrante della Val d’Agrò. Fino a qualche anno addietro – sottolinea il sindaco di Furci – eravamo inseriti in ogni brochure. Ma da un paio di anni a questa parte il nostro Comune è sparito e non sappiamo perché”. Adesso si attende la costituzione del Parco, che passa dalla Regione. A settembre è previsto un incontro con i responsabili della Soprintendenza ai Beni culturali, il Genio civile e tutti gli enti coinvolti. Si farà il punto sul lavoro svolto e sul da farsi per valorizzare la vallata e sui beni. Furci Siculo va ad aggiungersi agli altri otto Comuni dell’Agrò (Santa Teresa di Riva, Savoca, Casalvecchio, Antillo, Limina, Roccafiorita, Forza D’Agrò e Sant’Alessio) che lo scorso anno firmarono, nell’aula consiliare di Casalvecchio, il protocollo d’intesa per la costituzione del Parco. L’attenzione è puntata sulla gestione unitaria dei beni archeologici, storici, architettonici, ambientali e paesaggistici della vallata. Principalmente l’abbazia arabo normanna e gli scavi di Scifì, frazione di Forza d’Agrò. Il Comune di Casalvecchio si è attivato per avviare la valorizzazione, per quanto nelle sue possibilità, dell’abbazia, garantendo intanto l’apertura fino alle 20 alle migliaia di visitatori che ogni anno giungono da ogni dove. Ma serve altro: dal potenziamento della viabilità all’illuminazione esterna, necessaria, tra l’altro, per dare massimo risalto all’opera.

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