Taormina. Una ”sette giorni” di scambi economici e commerciali a San Pietroburgo

TAORMINA – “Linea diretta” tra la “Perla” e la Russia grazie a varie iniziative culturali che sono in programma. Stando ai dati turistici forniti dai competenti uffici, il mercato degli ospiti provenienti dalla “lontana steppa” ha garantito, nei primi sei mesi dell’anno, un movimento di circa 14mila presenze alberghiere. Anche se in calo, tale movimento é uno dei più importanti della cittadina turistica. In questa fase si sta cercando di avvicinare, idealmente, sempre più la cittadina turistica a questa tipologia di turisti. A tale scopo, si è svolto un incontro tra il vicesindaco di Taormina, Ivan Gioia, e il segretario di Taormina Arte, Ninni Panzera, per avviare un progetto avveniristico. Presenti anche i rappresentanti russi del progetto. Sarebbe emersa l’ipotesi di effettuare una settimana di scambi economici e commerciali a San Pietroburgo, dove Taormina dovrebbe essere partner, nella prima settimana del prossimo dicembre. Per il momento, la proposta riguarda una “sette giorni” di incontri da promuovere in Russia, ma si stanno anche ponendo le basi per avviare un’iniziativa analoga sempre a Taormina, magari nell’estate del prossimo anno. A proporre il progetto è stata la Fondazione “Capitale di nord”, i cui rappresentanti sono stati a stretto contatto proprio con Gioia e Panzera, al fine di realizzare un piano di scambio commerciale e culturale che potrebbe andare, dunque, in porto in tempi brevissimi. Il progetto prevede un programma da allestire mediante mostre fotografiche, sfilate di moda, presentazioni di prodotti alimentari, realizzazioni di iniziative culturali varie ed altro ancora. Un’iniziativa, questa, che prosegue l’indirizzo sempre manifestato da parte del Comune. Non si deve dimenticare che si sta lavorando, per esempio, sull’organizzazione del premio internazionale di poesia “Achamatova”, dedicato alla scomparsa poetessa russa, che ha lo scopo di effettuare iniziative culturali che sappiano fare in modo di far conoscere meglio la cittadina turistica all’estero. Insomma, un momento organizzativo che guarda lontano e mira ad incentivare quella serie di rapporti internazionali dei quali ha assoluta necessità la cittadina turistica. (M.R.)

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