Limina. Meeting su ”Emigrazione e religiosità popolare” e il rapporto viscerale con San Filippo dei liminesi in Venezuela

LIMINA  – Nel 1967 una donna di Limina sognò San Filippo correre sotto casa sua, agitato perché le disse di dover andare in aiuto ai liminesi in Venezuela. Il 29 luglio 1967 Caracas viene sconvolta da un terremoto che provoca 236 morti, diverse migliaia di feriti e sfollati. Tra loro, nessun liminese. La nutrita comunità di emigranti si sentì miracolata dal proprio Santo e decise di riprodurne anche lì la statua e la festa, che ha luogo, per la prima volta il 12 maggio 1974. E nel 40° anniversario di quell’evento, il Comune guidato da Filippo Ricciardi ha deciso di dedicare ad «Emigrazione e religiosità popolare» l’annuale meeting dell’emigrazione, che ha avuto luogo nel polifunzionale Scaldara. L’episodio del miracolo della «Marcottina», questo il soprannome della donna che sognò il Santo, è stato ricordato dal prof. Mario Bolognari nell’introdurre il tema del rapporto tra miracoli ed emigranti. Le fasi che portarono all’avvio della festa venezuelana sono state tracciate da Mimmo Costa, presidente comprensoriale di Archeoclub d’Italia, il quale, insieme a Giovanni Saglimbeni «Ntantè» (intervenuto pure sul rapporto viscerale tra i liminesi e San Filippo), qualche anno fa aveva scritto anche un libro sulla storia e le leggende attorno al Santo. La biografia e il culto di San Filippo sono stati illustrati da Giuseppe Campagna, che ha aperto la «batteria» di docenti universitari peloritani, proseguita con Elina Gagliuzzo e Giuseppe Restifo. La Gagliuzzo ha evidenziato i motivi per cui la religiosità popolare non possa essere sottovalutata; Restifo ha fatto notare come le feste religiose degli emigranti risentano delle condizioni ambientali e psicologiche dell’essere in un luogo diverso dal proprio. Alcuni anziani liminesi hanno anche portato la loro testimonianza su quegli eventi venezuelani e su San Filippo, del quale peraltro ieri si è svolta in paese la processione. Venerdì, invece, era stata la volta della Madonna delle Preghiere. (F.B.)

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