S. Teresa di Riva. Manifesti coperti, la minoranza: “Se entro domani non verranno riaffissi sporgeremo denuncia”

S. TERESA DI RIVA – E’ stato un ferragosto rovente a S.Teresa di Riva. Non ci riferiamo solo alle calde temperature di questi giorni, ma anche al clima politico piuttosto vivace e che rischia di approdare in qualche aula di Tribunale. Tutto nasce con l’affissione di alcuni manifesti a firma della minoranza nei quali i consiglieri criticavano duramente la pressione fiscale decisa dall’amministrazione. Il contenuto del manifesto era accompagnato da una foto del sindaco in mutande, scattata 8 anni addietro in occasione di una sua protesta alla Provincia di Messina. Molti santateresini però non hanno avuto neanche il tempo di leggerli i manifesti in questione in quanto nel giro di poche ore sono stati interamente coperti da altri cartelloni del comune di S. Teresa. La squadra d’opposizione adesso è su tutte le furie e parla di “censura”: “Ci siamo recati in Municipio – racconta David Trimarchi – per chiedere spiegazioni su quanto accaduto. Abbiamo inoltre dato 48 ore – continua il consigliere di minoranza – per ristampare e riaffiggere i nostri manifesti”. Insomma il tempo concesso da Di Ciuccio e compagni è ormai scaduto, ma dei manifesti di “Città Libera” neanche l’ombra. “Già nelle prossime ore depositeremo denuncia formale dai Carabinieri – incalza Trimarchi – Non possiamo tollerare simili comportamenti. Il gruppo Città Libera ha regolarmente pagato la tassa d’affissione. L’amministrazione dal canto suo tratta con distacco l’importante questione: “ Non ne sapevo nulla- dice il sindaco Cateno De Luca . Per quanto mi riguarda ho anche postato sul mio profilo facebook il manifesto della minoranza”. Ma nonostante il primo cittadino dica di non conoscere, stranamente, la questione ci tiene a sottolineare: “L’opposizione dovrà spiegarci chi li ha autorizzati ad affiggere i manifesti. Non basta pagare la tassa – aggiunge De Luca. Per il primo cittadino i consiglieri di minoranza non hanno rispettato il regolamento: “Il periodo in cui affiggere i manifesti lo decide il Comune – incalza il primo cittadino – ed a occuparsene – aggiunge – devono essere gli operai comunali”. Insomma per l’amministrazione l’opposizione avrebbe violato il regolamento”. “Aldilà dell’aspetto formale – replica il consigliere Trimarchi – ciò che è successo è molto grave dal punto di vista sostanziale”.

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