Messina, è il giorno della Vara

MESSINA – Fra crisi economica e fede. Si potrebbe sintetizzare così l’edizione 2014 della Vara di Messina che sarà la più povera degli ultimi vent’anni. Pochi soldi, infatti, sono giunti da palazzo Zanca e le ditte sponsor, che devono far fronte a questo drammatico periodo di recesso, hanno deciso di ridurre al minimo il loro contributo per il Ferragosto messinese, tanto che in città si era pure sparsa la voce che quest’anno la Vara non si sarebbe fatta. Ed invece così non sarà. Alle 18.30 di oggi, infatti, la maestosa macchina votiva si metterà in moto e, trainata da tantissimi devoti, percorrerà la via Garibaldi per giungere, in serata, in piazza Duomo. Nonostante il comitato organizzatore abbia iniziato con notevole ritardo, rispetto agli altri anni, il suo lavoro per allestire il programma delle celebrazioni, quest’ultimo si presenta comunque ricco e variegato. Certo, la scure della spending review si è fatta sentire. Niente luminarie, niente bandiere giallorosse lungo il tragitto della Vara e pochi segni di festa in città. Ma non mancheranno i tradizionali giochi pirotecnici che, come ogni anno, saranno offerti dalla famiglia Franza. Messina, comunque, è in festa per la Madonna Assunta. Nella speranza di vivere tempi migliori, la città dello Stretto si aggrappa, con tutta se stessa, alla fede verso la Vergine Maria. Il 15 agosto, così come il 3 giugno, è una data troppo importante per la comunità messinese. Le celebrazioni hanno preso il via alle prime luci dell’alba. Alle 7.30, infatti, in piazza Castronovo, sono state montate le gomene al cippo della Vara. Alle 9, 21 colpi di cannone hanno annunciato alla città intera l’inizio dell’intensa giornata di festa. Alle 11, in Cattedrale e presieduto dall’Arcivescovo di Messina, Monsignor Calogero La Piana, è stato officiato il solenne Pontificale nella solennità dell’Assunzione in cielo della Madonna. Nel pomeriggio, alle 18.30, la Vara partirà da piazza Castronovo ed inizierà a percorrere la via Garibaldi. All’altezza del torrente Boccetta è prevista una sosta di preghiera in cui si omaggerà anche la Madonna della Lettera, patrona di Messina. In serata, all’incrocio fra via Garibaldi e via I Settembre, si assisterà alla tradizionale “virata”. Una manovra mnolto delicata che permetterà alla Vara di ruotare su se stessa ed imboccare, così, via I Settembre per raggiungere piazza Duomo. Qui, l’Arcivescovo La Piana impartirà la solenne benedizione a tutti i fedeli presenti. Alle 23 gli immancabili giochi pirotecnici faranno calare il sipario sulla Vara 2014 che, certamente, passerà alla storia come “quella che non si doveva fare”. E qui, inevitabilmente, sorge spontaneo un pensiero. Né il terribile terremoto del 1908, che rasò al suolo Messina e Reggio Calabria, né la seconda guerra mondiale sono riusciti a fermare il traino della Vara. Ci stava riuscendo la crisi economica. Forse è arrivato il momento che i politici messinesi si interroghino e decidano, una volta per tutte, quale sarà il futuro di questa martoriata città. Le future generazioni possono solo attendere l’evolversi degli eventi ed affidarsi completamente alla Vergine Maria che, certamente, non abbandonderà Messina ed i messinesi che, ormai da secoli, la venerano quale Santa Protettrice.

FRANCESCO GABERSCEK

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