Taormina. Caso Sinitò, il consigliere d’opposizione Corvaja risponde al “Corsera”

TAORMINA – Non ha perso tempo il consigliere di minoranza di Taormina Nunzio Corvaja a rispondere alle parole contenute nell’articolo a firma di Paolo Valentino sull’edizione on line del corriere della sera, riguardante la vicenda del trasferimento di padre Sinitò. Il giornalista della testata nazionale aveva fatto un evidente riferimento a Corvaja, senza mai citarlo, ma definendolo “un esponente d’opposizione dimentico del precetto evangelico di separare le cose di Cesare da quelle di Dio”. Il consigliere di minoranza ha preso fin da subito le difese dell’arciprete portando la delicata questione in aula e chiedendo un incontro in Curia. A Corvaja le parole di Valentino proprio non sono andate giù e tamite una nota, dai toni altrettanto ironici ma seri allo stesso tempo, risponde. “L’autore dell’articolo – scrive Coprvaja – avrebbe fatto bene a citare il mio nome e cognome, anziché trincerarsi dietro un generico “esponente di opposizione”. Poi l’esponente d’opposizione parte all’attacco: “Non basta infarcire l’articolo di condizionali, di ipotesi o di frasi del tipo “ammesso che sia vero”. Il giornalista dica se sa – sottolinea Corvaja – altrimenti riporti i fatti certi di cui è a conoscenza, dopo averne verificatola veridicità, anche chiedendo ai diretti interessati”. Per il consigliere è “troppo facile e piacevole per il palato ma anche poco attendibile,  raccogliere chiacchiere davanti “alle granite del Bambar o sorseggiando un inzolia all’Arco Rosso”. Di questa screditante cultura del sospetto – si legge nella nota a firma di Corvaja – siamo ormai stanchi e abbiamo le tasche piene. Poi il consigliere d’opposizione si sofferma sulla parte dell’articolo chelo ha riguardato personalmente: “Mi preme ricordare all’indignato giornalista che il Consiglio Comunale è libero di intervenire e pronunciarsi su ogni argomento che riguarda la città. Pertanto – aggiunge Corvaja – non si accettano lezioni su quelle che sono le competenze e le prerogative della massima istituzione cittadina e dei consiglieri comunali”. Poi con piccata ironia fa riferimento alle sue capacità mnemoniche (citate dal gioanlista del corriere): ” mi sento di rassicurare l’estensore dell’articolo confermando che ad oggi non faccioancora uso ne di farmaci specifici per tali patologie, ne di lecitina di soia – scrive il consigliere taorminese Conosco quali sono i miei precetti e i miei obblighi, primo fra tutti quello di far emergere la verità. In questa vicenda di cose di Dio ce ne sono ben poche poiché tutto verte sulle bassezza delle cose di Cesare”. Infine un invito al giornalista:” Valentino approfondisca in maniera seria la vicenda, magari contattando gli interessati in modo da restituire alla vicenda quei contorni di serietà che merita. Taormina – conclude Nunzio Corvaja – non ha bisogno di titoli sensazionali e di effetto o peggio di notizie gossip.

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