S. Teresa Riva. Lungomare, per i consiglieri di minoranza il Demanio non ha nessun titolo e il sindaco intende acquistarlo

S. TERESA RIVA – Una “scoperta” dei consiglieri comunali di minoranza David Trimarchi e Sebastiano Pinto rimette in gioco tutta la questione relativa ai canoni concessori del lungomare, uno dei temi su cui si è concentrata con maggiore enfasi l’azione amministrativa negli ultimi anni. Con tanto di attacchi alla precedente amministrazione per il debito accumulato con il Demanio, oltre 500mila euro secondo quanto indicato nella recente relazione annuale del sindaco Cateno De Luca. Trimarchi, intervenuto in aula per controbattere al primo cittadino sull’esposizione di quanto svolto nell’ultimo anno di attività, ha spiegato che dal 1996 ad oggi il Comune di S. Teresa non ha avuto più le concessioni, quindi il Demanio non hai mai chiesto le somme perché non aveva un titolo giuridico per farlo. Il consigliere di “Città Libera” ha riassunto tutto l’iter. «Il primo contenzioso tra il Comune e il Demanio nacque nel 1970 – ha dichiarato Trimarchi – quando l’ente venne denunciato per occupazione abusiva di suolo pubblico ma riuscì poi a spuntarla. Ciò – ha aggiunto – a testimonianza che i rapporti non sono mai stati idilliaci». L’ultima concessione pagata risale al 1986 ed era valevole per dieci anni, fino al 1996. «Dal ’96 ad oggi – ha proseguito David Trimarchi – S. Teresa non ha più avuto concessioni demaniali». I consiglieri Trimarchi e Pinto, per capirne di più, si sono recati negli uffici del Demanio marittimo, chiedendo come mai queste somme non fossero mai state chieste al Comune con atti di precetto o decreti ingiuntivi. «Il responsabile – ha aggiunto Trimarchi – ci ha spiegato che non essendoci un titolo giuridico valido, il Demanio non aveva il potere di riscuotere queste somme». Nessun canone è stato versato dal 1996 fino al 2004, quando il Comune versò il dovuto per avere il permesso di realizzare alcuni lavori nella parte sud della lunga arteria. «Se il Comune ritiene di dovere pagare gli importi come debiti fuori bilancio – ha concluso Trimarchi – mi aspetto che nella prossima seduta troveremo la concessione demaniale dal 1996 ad oggi, altrimenti non ha senso pagare per una occupazione di fatto non regolata da un titolo giuridico». De Luca ha comunque ribadito che è intendimento per l’amministrazione procedere all’acquisto del lungomare e nel Bilancio 2014 è stato previsto un apposito mutuo di circa un milione di euro

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