Fiumedinisi. Rete metanifera, sbloccato il finanziamento da 54 milioni di euro.

FIUMEDINISI – Finalmente si potranno aprire i cantieri. Sono stati sbloccati i 54 milioni di euro di fondi europei  per la realizzazione della rete metanifera in 15 comuni della riviera jonica da Scaletta Zanclea a  Sant’Alessio Siculo. Sono stati notificati ieri mattina i decreti di finanziamento ai sindaci dei 12 comuni interessati. Per Alì, Mandanici e Antillo, rimasti fuori dal finanziamento, i tempi di realizzazione dell’impianto saranno più lunghi ma rientreranno comunque nel progetto il cui costo complessivo è di 110 milioni di euro, tra capitale pubblico e privato, di cui 54 milioni di fondi europei e 56 del FinConsorzio. Un’opera strategica in un contesto di sviluppo socio- economico che si attendeva già da parecchi, troppi, anni. I lavori dovevano partire già la prima settimana di luglio grazie alla volontà manifestata da FinConsorzio, l’impresa aggiudicataria dei lavori, di assumersi gli oneri economici  per rispettare la scadenza per la consegna dei lavori senza dover attendere il finanziamento che era stato congelato dalla Corte dei Conti in attesa di esaminare nuova documentazione. Ma adesso è tutto pronto: i soldi sono stati sbloccati e i lavori cominceranno già la prima settimana di settembre. “Non c’è tempo da perdere. Se non si rispettano i tempi di consegna e collaudo dell’opera fissati dalla Comunità europea al 30 giugno 2015 – spiega il sindaco di Fiumedinisi, comune capofila della rete metanifera del bacino ”Sicilia Ionico-Peloritano” – si dovranno restituire le somme”. Una parziale vittoria per i 15 Comuni e per la Finconsorzio che hanno lottato per evitare che il finanziamento potesse essere dirottato altrove. “Siamo molto soddisfatti per questo finanziamento tanto atteso – continua il primo cittadino di Fiumedinisi, Alessandro Rasconà – ma la fase più difficile comincia adesso. I lavori devono quindi partire al massimo tra 15 giorni”. Non possiamo andare oltre”. Una corsa contro il tempo per rispettare i tempi dettati dalla comunità europea e consegnare i lavori entro il giugno 2015. Già giovedì mattina, infatti,  i sindaci dei 15 comuni interessati e i rappresentanti della ditta aggiudicataria dei lavori si incontreranno a Santa Teresa di riva, nel palazzo della cultura “Villa Crisafulli Ragno”,per chiarire le caratteristiche dell’opera e definire il cronoprogramma per ogni singolo comune.

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