Savoca. Rabbino sulle tracce del giudaismo: “Potrebbe trattarsi di Sinagoga”

SAVOCA- La pietra con incisa una stella di David, ritrovata lo scorso giugno all’interno di un rudere a Savoca, è stata al centro di una giornata di studi organizzata dalla sede comprensoriale Archeoclub Area Jonica di Archeoclub d’Italia. Il Rabbino sefardita ortodosso capo della Comunità ebraica di Sicilia, Stefano Di Mauro, insieme ad una delegazione di esperti giudaici sono andati alla ricerca di tracce della presenza di comunità ebraiche nella Valle d’Agrò. E proprio da Savoca ha avuto inizio la visita della delegazione, alla luce del recente ritrovamento di un reperto in pietra con incisa una stella di David all’interno di un rudere che già nel 1997 l’Archeoclub ipotizzò essere una sinagoga. Il crollo di un muro divisorio all’interno del rudere ha riportato alla luce qualche mese fa la stella di David riaccendendo l’interesse della comunità giudaica. Sul frammento di lapide il Rabbino di Mauro, pur manifestandosi possibilista, si è riservato di esprimere la propria opinione volendo prima approfondire le sue ricerche e confermare se ci sono corrispondenze tra il reperto rinvenuto a Savoca con altri frammenti simili del periodo giudaico esistenti in Sicilia aventi provenienza e datazione certa. Nelle scorse settimane il reperto era stato pulito dai responsabili del Museo etno-antropologico savocese, tanto da far sembrare l’incisione databile in epoca recente. Solo approfonditi studi di laboratorio potranno fare chiarezza sul periodo esatto. Il Rabbino ha poi voluto visitare il rudere e valutare le caratteristiche dell’immobile. Il posizionamento della cisterna e della sorgiva che doveva continuamente alimentarla, l’orientamento e la distribuzione dell’edificio coincidono con i parametri esistenti in tutti gli altri edifici ebraici di culto. Questi aspetti hanno portato il Rabbino a considerare l’area come luogo sacro confermando quanto riportato nel documento datato 20 agosto 1470, che ordinava che venisse fabbricata altrove “la sinagoga esistente della terra di Savoca, situata nel centro, vicino alla piazza nella quale si trova il palazzo della Curia”. Un piccola conferma arriva dunque dal Rabbino che deve essere però avvalorata da ulteriori ricerche e studi. Una cosa è certa la visita del Rabbino e della delegazione di esperti di giudaismo è servita a conferire il giusto valore religioso culturale alle comunità giudaiche di Savoca, Casalvecchio e Limina rappresentando il riconoscimento storico, dopo 500 anni, del giudaismo nella valle d’Agrò.

Leave a Response