S. Teresa. A scopo precauzionale, fino al 31 agosto l’acqua non si può bere

S. TERESA DI RIVA –  L’acqua proveniente dall’acquedotto comunale non potrà essere utilizzata per fini potabili. Così ha disposto il sindaco Cateno De Luca (nella fotto) nell’ambito di un’ordinanza varata per fronteggiare la consueta emergenza idrica estiva che ogni anno colpisce la cittadina jonica. Va specificato subito, al fine di evitare inutili allarmismi, che il divieto di utilizzo per fini potabili dell’acqua è stato adottato a scopo precauzionale, in quanto è stato deciso di immettere nei serbatoi dell’acquedotto liquido proveniente da un consorzio irriguo privato e, quindi, non sottoposto ai necessari controlli batteriologici.
Il provvedimento del sindaco è stato attuato con l’obiettivo di prevenire possibili interruzioni nell’erogazione dell’acqua «con grave disagio alle popolazioni – scrive il primo cittadino -, nonché pregiudizio per la sanità e l’igiene pubblica».
Nei giorni scorsi, un black out idrico aveva interessato per parecchie ore le abitazioni della cittadina jonica, a causa di un guasto sulle linee di distribuzione elettrica. Il guasto ha provocato l’arresto del funzionamento dei motori dei due pozzi di contrada Landro, che alimentano il serbatoio centrale, con il conseguente svuotamento dello stesso in poco tempo. I rubinetti delle abitazioni sono così rimasti a secco. «Inoltre – evidenzia il sindaco – nel corso dell’ultima settimana si è rilevata una sensibile riduzione della portata delle sorgenti e dei pozzi che alimentano il serbatoio di accumulo dell’acquedotto comunale».
Una situazione aggravata dal considerevole aumento delle popolazione residente a cavallo di Ferrogosto. Il Comune ha così deciso di correre ai ripari, come del resto già fatto in passato, prelevando l’acqua dal pozzo del Consorzio irriguo Landro-Casalotto, che si trova nelle immediate vicinanze del serbatoio comunale. Senza, però, poter effettuare le necessarie analisi chimiche e batteriologiche. Da qui il divieto di utilizzo per fini potabili che rimarrà in vigore sino al 31 agosto. Al fontaniere comunale è stato dato incarico di conteggiare le ore e la quantità di acqua prelevata dal pozzo del Consorzio irriguo e immessa nei serbatoi comunali attraverso apposita condotta che verrà installata a cura del Comune. Toccherà poi all’Area Pianificazione e gestione del territorio quantificare la spesa sostenuta.

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