S. Alessio Siculo. L’associazione ”Amici di Onofrio Zappalà” premia il magistrato Sebastiano Ardita

S. ALESSIO SICULO – «La trattativa Stato-mafia non può considerarsi più un’ipotesi: è un fatto. Si dovrà valutare se è ipotesi di reato, ma la trattativa ci fu». Lo ha affermato Sebastiano Ardita (nella foto), procuratore aggiunto a Messina, con un passato nell’amministrazione penitenziaria a Roma. L’esperienza maturata in quel ruolo costituisce l’humus su cui sono germogliate affermazioni e trame contenute nel suo libro, “Ricatto allo Stato”, per il quale a S. Alessio ha ricevuto il premio “Onofrio Zappalà”. L’evento, giunto alla 9ª edizione, è organizzato dall’associazione “Amici di Onofrio Zappalà”, il giovane alessese morto nella strage di Bologna. Dopo gli interventi del sindaco Rosanna Fichera e del giornalista Carmelo Duro, moderati dal presidente dell’associazione, Natale Caminiti, Ardita ha avuto modo di ripercorrere le vicende, i personaggi, i retroscena e le coincidenze temporali tra fatti e provvedimenti legislativi, che legarono in un unico mosaico gli attacchi mediatici a Falcone, le stragi e gli eventi successivi. Durante la serata, consegnate anche le borse di studio “Zappalà” agli studenti Giulia Bonsignore e Carmelo Casablanca. Emesso anche un annullo filatelico.

Leave a Response