Taormina. Paventato cambio al vertice dell’Arcipretura, il consigliere comunale Corvaja a fianco di padre Sinitò

“Quando manca la fede perché oscurata dal male e dall’orgoglio le cose di Dio vengono banalizzate e ridotte a categorie umane”. Con questo messaggio postato sul profilo facebook della parrocchia di Taormina padre Salvatore Sinitò sembrerebbe confermare le voci che lo vedrebbero pronto a lasciare il posto di vertice dell’arcipretura a soli 5 anni dal suo insediamento. Il parroco sarebbe finito nel mirino delle contestazioni di qualche cittadino che avrebbe anche spedito in merito delle lettere al vescovo mons. Calogero La Piana. Una notizia che se confermata scuoterebbe la comunità religiosa taorminese ormai affezionata a padre Sinitò. Non solo i cittadini, ma anche il mondo politico si sta mobilitando per scongiurare un possibile trasferimento del parroco: il consigliere d’opposizione Nunzio Corvaja ha presentato durante l’ultima seduta del civico consesso un documento finalizzato ad impegnare l’assemblea a difesi di Sinitò. Ma anche il sindaco Eligio Giardina intende chiedere un’udienza al vescovo La Piana. In quella sede verrà ribadito pieno sostegno all’operato del parroco taorminese. “Molti ascoltatori invece di aprire il cuore e la mente a Gesù mettono in moto sentimenti di invidia, di odio e di vendetta” , questo l’altro sfogo che padre Salvatore ha affidato al popolare social network: uno strumento che raggiunge davvero tutti. Parole dure, piene di amarezza forse indirizzate ai suoi detrattori. Intanto la comunità taorminese sembra aver fatto quadrato attorno al parroco, sempre che la notizia di un trasferimento sia confermata. “Si tratterebbe di una inspiegabile e traumatica interruzione di quella incisiva azione sociale e pastorale che padre Sinitò ha messo in atto nel suo mandato” si legge nel documento a firma di Corvaja. Poi la difesa: “Il parroco ha agito nel pieno e perfetto rispetto della missione di cui è stato investito ed ha contribuito in modo fattivo – conclude il consigliere di minoranza – a risvegliare la vitalità per troppo tempo assopita – dell’intera comunità taorminese”.

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