S. Teresa Riva. Il Consiglio ha approvato il piano di valorizzazione dei beni immobili

SANTA TERESA DI RIVA – Non convince la minoranza il Piano di valorizzazione dei beni immobili approvato dal Consiglio con gli otto voti favorevoli della sola maggioranza (erano assenti alla seduta Carmelina Rigano e Cristina Ferraro). “Città libera” ha, invece, votato contro (assente David Trimarchi) avanzando dubbi, attraverso il consigliere Sebastiano Pinto, sulla metodologia di stima utilizzata per il valore degli immobili da alienare e, soprattutto, sull’inserimento in elenco dell’ex scuola elementare di Misserio, recentemente oggetto di un finanziamento per farne centro di aggregazione. Per il capogruppo Antonio Di Ciuccio, infatti, inserire nell’elenco un edificio che si sta per ristrutturare rappresenta una chiara contraddizione.

In difesa del Piano di valorizzazione si è, però, schierato il sindaco, Cateno De Luca (nella foto), replicando in aula che la stima del valore degli edifici è puramente indicativa e che valorizzazione non significa necessariamente vendita del bene. Questa è, infatti, solo una delle ipotesi. Ma quali sono le strutture comunali che l’Amministrazione ha inserito nell’elenco? Nel Piano approvato dal consiglio comunale viene specificato che i “beni da valorizzare, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali sono l’ex palazzo comunale, sito in piazza V Reggimento Aosta, angolo via Regina Margherita, gli ex locali della Pretura, siti in via Lungomare angolo piazzale Torrente Savoca, gli ex locali della scuola elementare di Misserio, siti in via Oberdan angolo piazza Padano, l’ex locale della scuola elementare “Fautarì”, sita in via Centro Fautarì.
L’unico edificio per il quale è stato inserito un valore è l’ex palazzo municipale: «Tenuto conto dell’epoca della costruzione, del tipo di struttura esistente, si ritiene che il valore a corpo è di 800mila euro», si legge nel Piano. Una stima, effettivamente, parecchio bassa rispetto a quelle che sembrano le potenzialità commerciali dell’immobile. Si tratta di un fabbricato a due elevazioni di circa 330 metri quadrati a piano, oltre seminterrato di circa 230 metri quadrati.
Allo stato attuale l’edificio ospita i servizi medici dell’Azienda sanitaria provinciale che presto, però, verranno trasferiti nell’ex Pretura. Una volta completata tale operazione, l’ex municipio tornerà nella piena disponibilità dell’Amministrazione che potrà, così, avviare le procedure di alienazione.

 

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