S. Alessio Siculo. Nella zona del Capo, iniziati i lavori del terzo lotto per la barriera soffolta

SANT’ALESSIO SICULO –  E’ giunto  nello specchio di mare che bagna Sant’Alessio il pontone necessario per la realizzazione dell’opera di salvaguardia della costa e del centro abitato (terzo lotto, primo stralcio funzionale esecutivo della tratta dell’intervento che consentirà di completare la barriera soffolta nella zona sottostante il Capo, a Gibbiazza e nel quartiere Sena, il cui importo ammonta a 2 milioni, 387mila e 430 euro al netto dell’iva. Il primo giorno di lavoro è trascorso senza disagi. Gli amministratori comunali hanno fatto notare che la posa dei massi, nella zona sud del paese, non ha intorbidito l’acqua del mare, come qualcuno temeva. Quanti erano in spiaggia hanno potuto continuare a fare il bagno. L’unica area, ristretta, in cui vige il divieto di balneazione assoluta è quella in cui sorge il cantiere a ridosso del torrente Agrò. Per il resto – sottolineano gli amministratori, con in testa il sindaco, Rosanna Fichera – i bagnanti sono garantiti e con loro i titolari delle attività produttive che attendono i mesi più caldi dell’anno per rimpinguare le casse, “prosciugate” dalla crisi. E non potrebbe essere diversamente in un centro a vocazione turistica. A seguire le operazioni ieri c’era anche il direttore dei lavori, Giuseppe Amadeo Mallandrino. Con la posa dei massi, giunti già ad aprile in quella che è l’area cantiere, all’estrema periferia nord di Sant’Alessio, è stato avviato l’ultimo atto dell’opera di salvaguardia della costa. I lavori sono entrati nel vivo con l’arrivo del pontone che ha iniziato a prelevare quei massi per depositarli sui fondali, secondo quanto previsto dal progetto, il cui iter viene monitorato con gps.
I lavori, che dovranno essere ultimati entro maggio prossimo, sono destinati a mettere definitivamente in sicurezza la cittadina, negli ultimi due decenni devastata dai marosi. Le “ferite” lungo la litoranea sono ancora evidenti. Per non parlare, poi, degli ingenti danni subìti da quanti hanno casa sul lungomare.

(Nella foto, una delle violente mareggiate dello scoro inverno che hanno flagellato il lungomare alessese)

Leave a Response