Alì. Azzeramento dei capi area, le consigliere di minoranza accusano il sindaco di ” paradossale accentramento di poteri”

ALI’ – Dura reazione del gruppo di minoranza ”Continuiamo insieme” di cui fanno parte Giusi Pantò, Cristina Interdonato, Agata Raneri e Grazia Magazzù, nei confronti del sindaco Pietro Fiumara che nei giorni scorsi ha azzerrato le figure dei capi area attribuendosi le funzioni dell’ufficio tecnico, amministrativo ed economico-finanziario. Un colpo di mano, per l’opposizione, che incalza sostenendo che la ”scelta del Fiumara riporta indietro di 20 anni il paese in barba alla legge Bassanini finalizzata a rendere la gestione della cosa pubblica il più possibile chiara e trasparente, ma soprattutto senza ingerenze politiche. Si tratta di un paradossale accentramento dei poteri che non sappiamo a quali conseguenze ci porterà”. La minoranza poi parla di un vero e proprio schiaffo alla coscienza dei cittadini laboriosi che stentano a sbarcare il lunario. ”Le difficoltà economiche – sostengono Pantò, Interdonato, Raneri e Magazzù – sono sotto gli occhi di tutti ed impongono ai rappresentanti delle istituzioni di adottare per primi comportamenti trasparenti e finalizzati a ridurre drasticamente i costi della politica. Volontà questa – si legge ancora in un comunicato delle quattro consiliere d’opposizione – non alberga nella coscienza del sindaco Fiumara che, paradossalmente, risparmia sulla pelle dei dipendenti comunali, con tutta una serie di atti rivolti non solo alle figure dei capi area ma non rinuncia assolutamente, assieme agli assessori, alla ‘lauta’ indennità di carica per la quale il nostro piccolo comune spende circa 60 mila euro all’anno che pagano i cittadini con le loro tasse. Se il sindaco – sostengono le rappresentanti della minoranza – tiene alle sorti del nostro amato ma anche sfortunato paese, perché non dà un segnale forte e inequivocabile, rinunciando per l’intero mandato alla sua indennità di carica?”. Infine, ricordano al primo cittadino che da quando si è insediato è passato un anno ma a tutt’oggi non si ricordato della necessità di ”nominare i nuovi capi area perché quelli ”cancellati” erano in prorogatio

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