Taormina. Sit-in dei lavoratori Asu nell’aula consiliare del Comune.

TAORMINA- Incrociano le braccia anche i lavoratori Asu (lavoratori utilizzati in attività socialmente utili) in forza al Comune di Taormina. Nella giornata dello sciopero regionale dei lavoratori Asu precari degli Enti locali della Sicilia, delle cooperative e delle parrocchie indetto dalla Federazione Regionale USB, anche ventiquattro lavoratori Asu utilizzati da Palazzo dei Giurati hanno deciso di aderire all’iniziativa astenendosi dalle attività lavorative da questa mattina e fino a cessata esigenza cosi come si legge nella nota a firma degli scioperanti. Nella giornata odierna è stata prevista anche un’assemblea sindacale presso l’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro per rivendicare il pagamento dei sussidi che i lavoratori Asu attendono da  ben quattro mesi. Ma l’emergenza continua da oltre 15 anni. Facciamo un salto indietro: dal 1997  da quando sono stati avviati dalla Regione gli Asu venivano utilizzati dagli enti locali, dalle Asp, dalle cooperative, le parrocchie in progetti specifici rivolti alla collettività, cosiddetti socialmente utili, per un periodo limitato nel tempo, solitamente 12 mesi. Dopo arrivarono le proroghe e i lavoratori iniziarono a essere utilizzati in tutti gli ambiti della pubblica amministrazione. Uno spiraglio si era, poi, aperto con la legge regionale 5/2014 che prospettava un percorso di stabilizzazione finora disatteso dal Governo regionale. Contro questo stato di cose manifestano oggi i lavoratori Asu non solo di Taormina ma dell’intera isola: la protesta non si fermerà fino a quando non sarà superata l’emergenza verranno finalmente riconosciuti ai lavoratori Asu i diritti di un lavoro stabile e retribuito.

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