Taormina. Liberi Consorzi, gli amministratori puntano all’abolizione del referendum confermativo

TAORMINA – A ben guardare gli scranni dell’aula consiliare di Taormina, dove ieri si è tenuta l’ennesima riunione sui consorzi e le Città metropolitane, salta all’occhio la massiccia presenza di amministratori della Valle dell’Alcantara e dei paesi etnei, ma al contempo la quasi totale assenza dei rappresentanti della zona ionica. Segno che, forse, qualche sindaco ha smesso di crederci e si è rassegnato all’idea di essere fagocitato dalla Città Metropolitana. Sarà forse un destino comune? Gli amministratori presenti ieri, convocati dal primo cittadino di Taormina Eligio Giardina, era in totale una trentina. Per i comuni ionici c’erano solo il sindaco di S.Teresa Cateno De Luca, quello di Pagliara Mimmo Prestipino e il vicesindaco di Roccalumera Biagio Gugliotta. Presenti anche i deputati regionali Nicola D’Agostino,Lino Leanza, Antonino D’asero e Giuseppe Firrarello. A parte le solite discussioni relative a i numerosi ostacoli imposti dalla legge regionale 8 del 28 marzo 2014, dal vertice di concreto è emerso poco. Dichiarazioni d’intenti, questo sicuramente si. Ciò che ha messo d’accordo tutti gli amministratori è la necessità di presentare, tramite i consigli comunali, una proposta di legge che punti all’abolizione del referendum confermativo, nota dolente della norma. I sindaci, più confusi che persuasi, hanno poi deciso di costituire un gruppo di lavoro. Ne fanno parte i comuni di Taormina, Bronte, Acireale, Roccalumera, S.Teresa e Nicolosi… IL SERVIZIO INTEGRALE E LE DICHIARAZIONI DEI SINDACI NEL TG90 DEL 16 LUGLIO 

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