Taormina. Porticciolo di Villagonia, la conferenza dei servizi boccia i due progetti

TAORMINA – E’ sempre stato un miraggio. E tale rimarrà. Il porticciolo di Villagonia, almeno per il momento, non verrà realizzato. La conferenza dei servizi che si è tenuta nell’aula consiliare di Palazzo dei Giurati ha infatti bocciato i due progetti presentati rispettivamente dalla Russottifinance e dalla K Tourism. Il verdetto di inammissibilità era stato già emesso nel 2010 e ieri è stato confermato. Il sogno di un approdo nella baia taorminese, che rappresenterebbe una grande opportunità per il comparto turistico, potrebbe infrangersi definitivamente. A pesare sulla bocciatura dei due elaborati è stato il parere espresso dalla Soprintendenza ai Beni Culturali secondo la quale “la zona nella quale il porticciolo sarebbe stato realizzato è di alto interesso archeologico e paesaggistico”. La tutela della zona da opere invasive, per il soprintendente Rocco Scimone, rimane la priorità. Da qui il “no” secco anche della Sovrintendenza del Mare e del Genio Civile. L’elaborato della K Tourism era già stato dichiarato inammissibile negli anni scorsi. Dunque la società fece ricorso al Tar di Catania ed è tornata in corso insieme alla Russottifinance. Ma ieri entrambe hanno incassato un secco “no”. All aconferenza dei servizi hanno partecipato il presidente del Consiglio di Taormina  Antonio D’Aveni, il sindaco Eligio Giardina, il soprintendente Rocco Scimone che è stato protagonista di un acceso scontro con l’ingegnere Sebastiano Russotti che rivendicava la fattibilità del proprio progetto sostenendo che “nei rilievi precedentemente effettuati a Villagonia non era emersa la presenza di reperti archeologici”.

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