S. Teresa. Cateno De Luca ne vuole tentare un’altra delle sue: fare il sindaco di Savoca

S.TERESA RIVA – «Mi dimetterò da sindaco di S. Teresa per candidarmi a Savoca e riunificare i due Comuni. A 160 anni esatti dalla divisione si sono create le condizioni per riaggregare il territorio e mettere in atto la strategia di sviluppo mare-monti». Una provocazione? «Assolutamente no» evidenzia Cateno De Luca: «Lancio una scommessa che se sarà raccolta dai cittadini savocesi entro il 2017 porterà alla realizzazione di un grande progetto». Le dichiarazioni del primo cittadino di S. Teresa giungono all’indomani del terremoto che ha raso al suolo l’Amministrazione di Savoca con le dimissioni del sindaco Paolo Trimarchi, degli assessori e di cinque consiglieri di maggioranza. Arriverà il commissario e la prossima primavera si andrà alle urne. De Luca torna con la mente all’1 gennaio del 2012. «La sera di Capodanno – ricorda – tenni un comizio augurale in piazza Municipio, a S. Teresa, e annunciai la mia candidatura alle elezioni che si sarebbero tenute in quel paese il maggio successivo. La gente che gremiva la piazza scoppiò in una risata a crepapelle, non credeva che io, di Fiumedinisi, dove avevo fatto il sindaco dal 2003 al 2011, potessi conquistare la poltrona più ambita del Palazzo di un paese con quasi 10mila abitanti. Cosa accadde lo sanno tutti: diventai primo cittadino con oltre 2000 voti». Per candidarsi a Savoca (1.800 residenti) l’ex deputato regionale dovrebbe dimettersi entro febbraio. «E ci sarebbero – conclude De Luca – due campagne elettorali con un unico tema: l’unificazione dei due Comuni». E l’ex sindaco di Savoca, Nino Bartolotta, dove lo mettiamo?
E a S. Teresa chi andrà a sostituire De Luca? Immaginiamo l’attuale presidente del consiglio Danilo Lo Giudice.

 

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