Convenzione Furci-S. Teresa, Diego Mangiò comandante dei Corpi di Polizia municipale

FURCI SICULO – Viabilità, urbanistica, commercio, abusivismo e Polizia giudiziaria. Si snodano su più fronti gli impegni che attengono il capitano Diego Mangiò, insediatosi martedì al Comando del Corpo di Polizia municipale di Furci. Mangiò, titolare a S. Teresa di Riva, ha incontrato il sindaco Sebastiano Foti, gli assessori e tutti i vigili, per lo più articolisti. Poi si è presentato alla cittadina jonica nel corso di una conferenza stampa  alla quale hanno partecipato anche amministratori, consiglieri di maggioranza e minoranza e, ovviamente, i giornalisti. Ad introdurre i lavori è stato il sindaco Sebastiano Foti, spiegando la scelta della nomina del nuovo comandante «inserita in un progetto innovativo con il Comune di S. Teresa di Riva, con il quale è stata firmata una convenzione che va oltre la condivisione del capitano Mangiò (18 ore settimanali in ciascun paese). «L’iniziativa – esordisce Foti – è finalizzata all’integrazione dei rispettivi Corpi di Polizia municipale in caso di necessità con azioni di vigilanza congiunte. Un esempio concreto di sinergia intercomunale nell’espletamento dei servizi».
Il primo cittadino si è poi soffermato sui costi dell’operazione, finiti nel mirino della minoranza, circa 20mila euro se confermata per un anno (la convenzione è stata firmata intanto per sei mesi). «I costi – ribatte Foti – sono compensati da un’altra condivisione con S. Teresa: quella dell’architetto Claudio Crisafulli, in forza a Furci, alla guida degli Uffici tecnici dei due Comuni. Comunque, il progetto che abbiamo varato è finalizzato all’abbattimento dei costi dei servizi e ad un miglioramento dell’efficienza». Ringraziata l’Amministrazione per la fiducia accordata, il capitano Mangiò ha annunciato che la prossima settimana si recherà in prefettura per «capire, intanto, come far transitare i vigili da un paese all’altro». E non è una banalità. Un vigile urbano, infatti, non può varcare i confini del Comune in cui è in forza con l’arma in dotazione. Anche il neo-comandante vede di buon occhio l’accorpamento dei vigili. Per il resto, in conferenza stampa, non si è sbilanciato più di tanto: «Per i programmi – ha detto – bisogna aspettare qualche giorno». Il neo-comandante ha tenuto a precisare che la sua attività «è al di sopra della politica» ed ha auspicato la collaborazione dei cittadini: «Ci sono delle regole e vanno rispettate, per il bene dell’intera comunità».

(Nella  foto, il comandante Mangiò e il sindaco Foti)

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