Taormina vuole uscire dalla città metropolitana di Messina e guarda a un libero consorzio con Acireale e Bronte

TAORMINA – Il onsiglio comunale di Taormina approva all’unanimità una mozione sui Liberi Consorzi e avvia ufficialmente un iter finalizzato ad uscire dalla città metropolitana di Messina. Via libera dell’assemblea presieduta da Antonio D’Aveni ad una iniziativa urgente con ipotesi di consorzio “a quadrilatero” tra Capo S. Alessio, Acireale, Bronte, Randazzo, che abbraccerebbe l’Etna, lo Jonio ed attrattive territoriali e turistiche “miste” che guarderebbero sia verso l’etneo che ad una parte dell’attuale provincia messinese. Si tratta di una prima delibera in vista di quello che dovrà poi, in ogni caso, essere il pronunciamento definitivo del Consiglio, che dovrà votare con una maggioranza dei due terzi ed infine spetterà ai cittadini residenti confermare la scelta definitiva tramite una consultazione referendaria. La mozione (che era stata presentata il 12 maggio) è stata integrata con un emendamento al deliberato che ha invitato l’assemblea a determinarsi con procedura d’urgenza per “costituzione, distacco e/o adesione al Libero Consorzio e/o Città Metropolitana di Messina secondo le previsioni della legge regionale n.8/2014”. L’ipotesi deliberata vedrebbe la creazione di un libero Consorzio comunale in un’area, come detto, “a quadrilatero” compresa tra i territori di Acicastello, Bronte, Randazzo, S. Teodoro, Cesarò, Antillo, S.Teresa di Riva includendo i Comuni di Acireale e Taormina

 

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