S. Teresa Riva. I servizi riabilitativi per disabiìli trasferiti nell’ex Pretura ma da luglio saranno operativi a Nizza Sicilia

SANTA TERESA DI RIVA  – Torna il sereno tra il Comune e l’Asp, dopo il cortocircuito istituzionale a causa del trasferimento dei servizi riabilitativi erogati a 65 bambini disabili dalla Ssr, la società privata che dal primo luglio li trasferirà a Nizza, nella «Cittadella della speranza» (nella foto). Al momento questi servizi sono ospitati nell’ex Palazzo municipale insieme a quelli erogati dall’Azienda sanitaria. Locali affidati all’Asp e che il sindaco, Cateno De Luca, ha minacciato di chiudere anche perché «inidonei e non regolamentati da alcuna convenzione». L’Amministrazione ha tuttavia dato la soluzione che passa attraverso il trasferimento dei servizi nell’ex Pretura, sul lungomare, alla periferia nord del paese. Ieri mattina c’è stato un sopralluogo al quale hanno partecipato: il sindaco; l’assessore ai Servizi sociali, Annalisa Miano; il geom. Santino Turiano dell’Ufficio tecnico; il responsabile dei Servizi riabilitativi dell’Asp, Giuseppe Quattrocchi; il coordinatore del Servizio di neuropsicomotricità dell’età evolutiva, Giuseppe De luca; Carmelo Crisiceli dello staff dirigenziale generale dell’Azienda sanitaria. Ed ancora Natalina Polmo, in rappresentanza dei genitori dei bambini disabili e i consiglieri Sandro Triolo e Carmelina Cassaniti. «I locali messi a disposizione dal sindaco – spiega Quattrocchi – sono adeguati alle nostre necessità. Crediamo che in breve tempo, firmato il comodato d’uso, ne prenderemo possesso anche per evitare che si registrino disservizi nelle attività erogate ai pazienti. Se tutto andrà bene, per fine luglio saremo operativi e cercheremo di fornire i servizi come Asp, addirittura potenziandoli, anche ai bimbi che sarebbero altrimenti costretti a recarsi altrove».

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