Messina. Per alcune ore mezza città in mano a venditori ambulanti infuriati

MESSINA – Altra protesta dei venditori ambulanti che per alcune ore hanno bloccato mezzaa città, infuriati contro il giro di vite predisposto dall’amministrazione comunale finalizzata ad evitare che molte strade siano trasformate in improvvisati mercatini. Per riportare la situazione alla normaltà sono dovuti intervenire carabinieri, polizia e vigili urbani. I manifestanti, utilizzando anche cassonetti e cassette per la frutta, avevano bloccato la strada statale 114, all’altezza di Minissale, del curvone Gazzi, vicino allo stadio ”Celeste”. Una situazione che per alcune ore ha paralizzato buona parte della città, con ripercussioni sul traffico veicolare e conseguenti disagi per gli automobilisti. Sul posto della manifestazione sono arrivati acnhe agenti della Digos. La protesta degli ambulanti scaturisce dai controlli effettuati in questi ultimi giorni dalle Forze dell’ordine per frenare l’ambulantato selvaggio. Lo scorso mercoledì i carabinieri avevano sequestrato 12.000 kg di merce, per un valore di circa 10.000 euro, elevato anche 12 contravvenzioni per mancato possesso dell’autorizzazione alla vendita al dettaglio di prodotti ortofrutticoli, e sequestro dei furgoni utilizzati per trasportare e vendere la merce, privi di copertura assicurativa. I motivi dei sequestri: assenza di norme igienico-sanitarie; banchi posizionati non solo sui marciapiedi, occupazione abusiva di suolo pubblico e intralcio alla circolazione, sia dei pedoni che dei veicoli; assenza di licenze, autorizzazioni; mancato pagamento delle tasse relative. Gli ambulanti per tutta risposta hanno bloccato mezza città.

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