Fiumedinisi. Rete Metanifera, consegnati i lavori all’impresa “Fin Consorzio”

FIUMEDINISI – Il sindaco del centro collinare fiumedinisano, Alessandro Rasconà, ha dato incarico all’ufficio del Rup di predisporre gli atti relativi alla consegna dei lavori al ”FinConsorzio” di Roma per la realizzazione della Rete metanifera in 15 comuni della ionica: Fiumedinisi, Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo, Savoca e Scaletta Zanclea. La sottoscrizione del documento avverrà a Fiumedinisi, comune capofila del ”Bacino Sicilia ionico-peloritano” il prossimo 19 giugno alla presenza dei rappresentanti del ”FinConsorzio”, del sindaco e del responsabile unico del procedimento. Ma la notizia tanto attesa da anni sta nella decisione dell’impresa di aprire i cantieri nei primi giorni di luglio. E su questo non ci sono dubbi perché ”FinConsorzio” ha manifestato la volontà di procedere senza dover aspettare che ai 12 Comuni vengano assegnati complessivamente i 54 milioni di euro di cofinanziamento a fondo perduto accordato dalla Comunità europea all’assessorato regionale all’Energia. La cospicua somma è stata però congelata in banca dalla Corte dei Conti che ha chiesto ulteriori documenti a quelli già prodotti. E questo, inevitabilmente, allungherà di alcuni mesi lo sblocco dei soldi accordati a ciascun Ente locale, tre dei quali, Alì Superiore, Mandanici e Antillo, non sono stati ammessi ai contributi ma fruiranno ugualmente del gas metano grazie all’anticipazione di cassa dell’impresa, che sostiene di essere estranea alla procedura di finanziamento europeo ma per evitare di pregiudicare gli interessi dei singoli Comuni ha sempre soddisfatto, per la parte che la riguarda, tutte le richieste burocratiche. Il ”FinConsorzio” quindi ha temuto altre lungaggini e perdita di tempo prezioso, situazione che avrebbe potuto compromettere la costruzione della mega opera. Ecco perché la ditta appaltatrice ha inteso accelerare i tempi assumendosi in questa fase tutti gli oneri economici dei 15 Comuni in quanto deve portare a termine i complessi impianti di adduzione e distribuzione, così come imposto dalla Cee, entro il 30 agosto del 2015. Una corsa contro il tempo e da qui la necessità di partire da subito pur non disponendo dei i 54 milioni di euro spettanti ai Comuni e bloccati dalla dalla Corte dei Conti. E per mettersi al riparo da ”sorprese” il ”FinConsorzio” ha annunciato l’apertura dei cantieri a luglio prosssimo e mettere così da parte carte e parole e dare spazio ai fatti. La rete metanifera nasce nel 2009, anno in cui ”FinConsorzio” si aggiudicò i lavori presentando un progetto complessivo di 110 milioni, di cui 56 a suo carico. L’impresa, stando al contratto stipulato dai Comuni secondo il project financing, avrà in gestione la rete metanifera per 20 anni dalla data di collaudo dell’opera e della messa in funzione della stessa. Per Alì, Mandanici e Antillo, rimasti fuori dal finanziamento, i tempi di gestione dell’impianto da parte della ditta saranno più lunghi.

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