Taormina. Consorzio Rete Fognante, finanziamento da Genio Civile e Protezione Civile

TAORMINA – Nuova opportunità di finanziamento per i lavori di messa in sicurezza del depuratore di contrada Pietre nere minacciato dal fiume Alcantara. Dalla riunione operativa che si è svolta ieri tra i comuni di Giardini Naxos, Taormina, Letojanni e Castelmola e i vertici del Consorzio Rete fognante è emerso che una parte dei fondi necessari per salvare l’impianto di depurazione dalla acque del fiume Alcantara sarà messa a disposizione dalla Protezione civile e dal Genio civile. I sindaci del comprensorio non escludono inoltre la possibilità di impegnare anche risorse proprie per far partire al più presto i lavori. Una corsa contro il tempo, quindi, per avviare un piano di messa in sicurezza dell’argine che costeggia la struttura consortile e che la separa dal corso d’acqua. Una situazione di precarietà, che sussiste ormai dal 2005, e basta un minimo innalzamento del livello delle acque del fiume Alcantara, dovuto magari a qualche temporale estivo, per creare gravi danni alla struttura e mettere in seria difficoltà i comuni serviti dall’impianto di depurazione nei quali la popolazione durante la stagione estiva raddoppia. Sempre durante il vertice di ieri è emerso che il Consorzio Rete fognante potrebbe presto trasformarsi  in una srl a totale capitale pubblico. Agli amministratori dei quattro comuni è stata trasmessa di recente una relazione, elaborata a titolo gratuito da Francesco Bruno (che durante la passata legislatura fu esperto in materia finanziaria del comune di Taormina),dalla quale emerge che ci sono tutti i presupposti per avviare le procedure di trasformazione del consorzio in società a responsabilità limitata. “Puntiamo alla realizzazione di una società a capitale pubblico – spiega il sindaco di Giardini Naxos Nello Lo Turco – e questo potrebbe portare maggiore solidità all’ente e aprire anche nuove opportunità su quelli che potrebbero essere i servizi gestibili dalla Rete Fognante”.

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