Nizza. L’opposizione vuole chiarezza sulla gestione dell’illuminazione votiva nel cimitero

NIZZA DI SICILIA – I consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Libera Nizza”, Mimma Brigandì ed Aurora De Filicaia (nella foto), chiedono chiarezza sulla gestione dell’illuminazione votiva perenne nel cimitero. Lo fanno con una interrogazione indirizzata al sindaco, Giuseppe Di Tommaso: “Chiediamo che il sindaco dica chiaramente – scrivono le due consigliere – chi gestirà l’illuminazione votiva il prossimo novembre, dato che il contratto con la ditta che aveva in concessione il servizio è scaduto da un anno. Infatti la gestione trentennale da parte della stessa ditta, a quanto risulta dagli atti, è scaduta a giugno 2013 e quindi non si capisce chi gestirà l’impianto il prossimo novembre, perché ad oggi – si legge nell’interrogazione – neanche gli uffici comunali hanno avuto direttive in merito da parte dell’amministrazione. Verrà espletata una nuova gara d’appalto del servizio invitando le ditte del settore? O si rinnoverà tacitamente il contratto alla ditta che lo gestisce da 30 anni, anche se la normativa non prevede più il rinnovo tacito per questioni di trasparenza? Oppure si ripeterà la situazione del lontano 1993 quando l’amministrazione si è dimenticata di disdire il contratto sei mesi prima dello scadere della concessione e quindi, il Tar ha dato ragione alla ditta rinnovandole gli il contratto per altri 10 anni, cioè fino al 2013?”. Brigandì e De Filicaia si augurano di no ”visti gli introiti irrisori, circa 2mila euro l’anno, che il comune ha percepito in tutti questi anni dalla concessione del servizio e cioè solo il 10% sull’incasso dichiarato “in fiducia” dalla ditta, una cifra insignificante per un comune che gestisce diversi milioni di euro l’anno! Inoltre, l’impianto di illuminazione cimiteriale è obsoleto e non manutenzionato regolarmente – stando alle rappresentanti dell’opposizione – con i rischi per l’utenza, soprattutto nell’occasione della ricorrenza dei defunti e ciò è confermato anche da relazioni dell’ufficio tecnico comunale”. Pertanto Brigandì e De Filicaia chiedono al sindaco se ”intende continuare con questa gestione che non offre servizi adeguati, grava sulle tasche dei cittadini con i rincari degli ultimi anni e non è vantaggiosa per le casse comunali”. Inoltre, chiedono a Di Tommaso e all’amministrazione comunale di valutare la gestione in economia del servizio, almeno per quanto riguarda la stipula/rinnovo/disdetta dei contratti e la vendita delle lampade occasionali (2 giorni l’anno), come avviene in quasi tutti i piccoli comuni, affinchè il ricavato possa entrare interamente nelle casse comunali e contribuire ad alleggerire la pressione fiscale sui cittadini, mentre la manutenzione dell’impianto elettrico potrebbe essere affidata mediante gara pubblica ad una ditta, rispettando i principi della trasparenza e della economicità per l’Ente. “Tanto i cittadini devono pagare in ogni caso – concludono Brigandì e De Filicaia – per usufruire dei servizi cimiteriali, ed allora, tanto vale che paghino direttamente al comune, anzichè ad una ditta esterna e questa liquidità nelle casse comunali avrà una ricaduta positiva sui cittadini perché potrà essere utilizzata per alleggerire le tasse comunali e migliorare i servizi sul territorio”.

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