Roccalumera. Per fruire delle strutture pubbliche enti e associazione dovranno pagare

ROCCALUMERA –  Giro di vite sull’affidamento dei locali ad associazioni ed enti. L’Amministrazione comunale sta approntando un regolamento, la cui approvazione passerà a breve dal Consiglio. «Le strutture pubbliche – evidenzia il presidente dell’Assemblea, Antonio Garufi – non possono essere più concesse, sempre e comunque, gratuitamente. E’ giusto che i fruitori diano un minimo contributo per le spese vive di gestione e manutenzione, come peraltro accade in altri paesi. Anche perché il Comune non riesce più a farsi carico delle spese». Intanto è stato chiesto alla Provincia (ormai ex) il trasferimento dell’Infopoint ospitato all’Antica Filanda per volere della precedente Amministrazione. «Abbiamo già comunicato al Commissario Filippo Romano la nostra decisione, chiedendo di spostare altrove il servizio. Ci era stato risposto che la Provincia avrebbe provveduto. Sono trascorsi un paio di mesi e non è stato fatto nulla. A breve invieremo un altro sollecito – aggiunge Garufi – chiedendo di accelerare. Daremo un termine massimo di 60 giorni». Tra i progetti dell’Amministrazione c’è anche quello di realizzare all’Antica Filanda la biblioteca comunale, compresa di emeroteca dove i cittadini potranno dedicare tempo alla lettura. Ma l’attenzione è puntata anche su altre strutture, a partire dal Centro sociale che sorge sul lungomare. Ci sono poi i locali al pianoterra della scuola media, che ospitano l’Assovolo e la Protezione civile e quelli al secondo piano delle Elementari, in piazza Annibale Maria di Francia, di cui usufruiscono la Pro loco, associazioni culturali e un gruppo folk. Tutti locali che l’Amministrazione, tra l’altro, intende dotare di impianti fotovoltaici. «C’è un preciso progetto – spiega il consigliere di maggioranza Cosimo Cacciola – che ci consentirà di risparmiare qualcosa come 400mila euro l’anno. In esso è inserita anche l’illuminazione del camposanto. Col sindaco e con gli assessori siamo al lavoro – aggiunge – per ottenere i necessari finanziamenti messi a disposizione dall’Unione europea e che passano dall’elaborazione di dettagliate progettazioni». Ma questa è un’altra storia. Intanto si punta a scrivere le nuove regole per fruire dei locali a disposizione del Comune. Il decalogo è quasi pronto per sbarcare in Aula in una delle prossime sedute, come promesso dal presidente del Consiglio, Antonio Garufi.

(Nella foto, il salone dell’antica Filanda)

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