S. Teresa. Il Genio civile diffida il Comune a chiudere i varchi di accesso sul muro d’argine del torrente Savoca

S. TERESA DI RIVA – Il Genio civile di Messina ha diffidato l’Amministrazione comunale a chiudere, entro 45 giorni, i varchi di accesso sul muro d’argine del torrente Savoca (nella foto). L’ordine impartito dall’ingegnere capo, Gaetano Sciacca, prevede anche la dismissione di un tratto di pista asfaltata di circa 30 metri ricavata nell’alveo del corso d’acqua e l’eliminazione di rifiuti vari e depositi di materiali inquinanti presenti.
Una situazione che secondo il Genio civile «determina, oltre ad un pessimo stato di conservazione del bene demaniale, una potenziale situazione di rischio per la pubblica e privata incolumità». Trascorso infruttuosamente il termine di 45 giorni, il sindaco Cateno De Luca e il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, Claudio Crisafulli, saranno «ritenuti responsabili di eventuali danni a persone e cose che in concomitanza di eventi metereologici di una certa intensità dovessero interessere il territorio e l’area in questione». S. Teresa. Il Genio civile di Messina ha diffidato l’Amministrazione comunale a chiudere, entro 45 giorni, i varchi di accesso sul muro d’argine del torrente Savoca. L’ordine impartito dall’ingegnere capo, Gaetano Sciacca, prevede anche la dismissione di un tratto di pista asfaltata di circa 30 metri ricavata nell’alveo del corso d’acqua e l’eliminazione di rifiuti vari e depositi di materiali inquinanti presenti.
Una situazione che secondo il Genio civile «determina, oltre ad un pessimo stato di conservazione del bene demaniale, una potenziale situazione di rischio per la pubblica e privata incolumità». Trascorso infruttuosamente il termine di 45 giorni, il sindaco Cateno De Luca e il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, Claudio Crisafulli, saranno «ritenuti responsabili di eventuali danni a persone e cose che in concomitanza di eventi metereologici di una certa intensità dovessero interessere il territorio e l’area in questione». Il Genio civile è pronto a procedere in danno agli stessi soggetti richiedendo al competente assessorato regionale le somme occorrenti e il relativo recupero coatto. Durante un sopralluogo dello scorso 23 maggio sono stati riscontrati due varchi: uno in prossimità della frazione Giardino, che immette direttamente nell’alveo, in cui è stato ricavato un tratto di strada asfaltata di circa 30 metri; l’altro posto sulla sponda sinistra subito a valle del viadotto A18, ubicato in prossimità della Cappella S. Pio, che immette direttamente nell’alveo.
Il Genio civile è pronto a procedere in danno agli stessi soggetti richiedendo al competente assessorato regionale le somme occorrenti e il relativo recupero coatto. Durante un sopralluogo dello scorso 23 maggio sono stati riscontrati due varchi: uno in prossimità della frazione Giardino, che immette direttamente nell’alveo, in cui è stato ricavato un tratto di strada asfaltata di circa 30 metri; l’altro posto sulla sponda sinistra subito a valle del viadotto A18, ubicato in prossimità della Cappella S. Pio, che immette direttamente nell’alveo.

 

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