S.Teresa di Riva. Trasferimento servizi per i disabili, il 6 giugno vertice tra 20 sindaci del comprensorio

S.TERESA DI RIVA  – Mancherebbe solo il regolamento per ufficializzare definitivamente il trasferimento dei servizi riabilitativi per disabili di S.Teresa di Riva nei locali della “Cittadella della Speranza”. A confermarlo è il dottor Ulderigo Diana, presidente dell’associazione onlus “Vivere Insieme” che gestisce la struttura di Nizza di Sicilia: “Nel caso in cui non si trovassero i locali a S. Teresa di Riva, la Cittadella è disponibile e pronta ad ospitare dal prossimo primo luglio i 65 disabili che usufruiscono del servizio riabilitativo. “Abbiamo già contattato i responsabili della Ssr. – esordisce il dottore Diana – è tutto pronto”. Una notizia che scongiurerebbe una volta per tutte il paventato pericolo di trasferimento dei servizi riabilitativi a Messina. Attualemte i ragazzi svolgono la terapia nei locali dell’ex palazzo Municipale di S.Teresa di Riva, ma a partire dal primo luglio, come annunciato dalla Ssr (ormai società privatizzata al 100%), scatterà il trasferimento. L’alternativa della Cittadella di Nizza rappresenterebbe comunque una passo in avanti per i genitori dei ragazzi disabili santateresini, molti dei quali non avrebbero la possibilità economica per accompagnare i loro figli a Messina per due giorni a settimana. Il dottore Diana fin dal primo momento si è detto disponibile ad ospitare i servizi riabilitativi nei locali di contrada Olivarella e si è già messo in contatto con i vertici della Ssr: “Bisogna solo redigere il regolamento per il via libera definitivo al trasferimento”. Insomma le condizioni per scongiurare un possibile trasloco dei servizi a Messina sembrano esserci. Intanto l’assessore ai Servizi sociali al Comune di S. Teresa, Annalisa Miano e il capogruppo di maggioranza, Sandro Triolo, hanno convocato un vertice per venerdì 6 giugno alle 10 nell’aula consiliare di Villa Ragno al quale sono stati invitati 20 sindaci dei comuni compresi tra Scaletta e S.Alessio Siculo. Nonostante la soluzione della Cittadella sembrerebbe accontentare anche i genitori santateresini, che comunque lotteranno fino alla fine per ottenere un presidio a S.Teresa di Riva, dove l’amministrazione ha già dato la disponibilità di alcuni locali.

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