Taormina. Il piano finanziario non convince i gruppi vicini al sindaco Giardina

TAORMINA – Non c’è pace per la coalizione del sindaco di Taormina Eligio Giardina. Dopo aver perso pezzi importanti in seguito all’azzeramento della Giunta, i gruppi rimasti accanto al primo cittadino iniziano a mostrare i primi malumori legati al possibile aumento delle tasse. Giardina con una nota dello scorso 8 maggio ha infatti comunicato alla Corte dei Conti una serie di aumenti tributari (tra cui la nuova Tasi) e l’innalzamento della tassa di soggiorno per arginare la difficile situazione finanziaria in cui versano le casse di palazzo dei Giurati. Una scelta non condivisa dagli 8 consiglieri comunali (che fanno parte dei gruppi “Taormina Futura”, Udc e “Taormina 2013) rimasti fedeli al sindaco taorminese. In prima linea il coordinatore di “Taormina Futura” Bruno De Vita che senza lasciare spazio a fraintendimento va dritto al punto e dice un secco “no” all’aumento delle imposte in un periodo di profonda crisi economica: “Non condividiamo questo nuovo percorso finanziario intrapreso dal sindaco” dice il coordinatore del gruppo politico. Per de Vita inoltre gli introiti che deriverebbero da un eventuale aumento della tassa di soggiorno non potranno essere destinati a coprire i costi di gestione ordinaria dell’ente, in quanto – evidenzia – la delibera istitutiva del balzello prevede che gli incassi dovranno essere obbligatoriamente impiegati nel potenziamento dell’offerta turistica”. Per De Vita e gli 8 consiglieri c’è un alternativa per arginare il debito comunale: “ Il piano economico si deve basare sul recupero dell’elusione fiscale. Un’impostazione questa condivisa dall’assessore Nino Lo Monaco”. Ma non è tutto

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