Fiumedinisi. Riforma della Pa e abolizione dei segretari comunali, la Giunta dice ”no” al premier Renzi

FIUMEDINISI – No all’abolizione della figura del segretari nei Comuni. Parte anche dalla periferia politica dei Comuni del comprensorio ionico la ”crociata” per evitare la prevista eliminazione dei funzionari annunciata dal Governo nel pacchetto della riforma della pubblica amministrazione. Questo in un’ottica di riduzione dei costi e di miglioramento dei servizi ai cittadini. Numerosi Comuni, però, non ci stanno e, naturalmente, neppure i segretari pronti a far sentire le loro ragioni con iniziative delle associazioni di categoria. La prima azione concreta è stata intrapresa dal piccolo comune di Fiumedinisi che ha inviato al presidente Renzi, ai ministri dell’Interno, per la Semplificazione e la Pa, degli Affari regionali e all’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), copia della delibera di Giunta con la quale, tra l’altro, si esprime ”preoccupazione e contrarietà alla proposta di abolizone del segretario comunale, che rischia di indebolire invece che modernizzare la dirigenza da affiancare agli amministratori”. Il vicesindaco di Fiumedinisi, Giovanni De Luca, ha intenzione di coinvolgere con l’allestimento di tavoli tecnici altri Comuni della zona ionica per discutere e approfondire le proposte governative di riforma della Pa. Per De Luca, sul piano economico, l’abolizione del segretario comunale comporterebbe, viceversa, soprattutto per le piccole realtà, maggiori oneri per garantirsi ”consulenti ed esperti nelle singole materie, oltre a ricorrere ad un notaio, con un considerevole aggravio di spese”. Nella delibera di Giunta viene rimarcato che il ”segretario storicamente svolge un ruolo centrale di garanzia nell’assicurare il coordinamento e il buon andamento delle attività” ed è figura dirigenziale ”apicale in possesso delle specifiche competenze professionali” e che storicamente è parte integrante delle autonomie locali. Adesso a quest’atto esitato dalla Giunta fiumedinisana del sindaco Alessandro Rasconà e dal suo vice Giovanni De Luca, dovrebbero seguirne altri dei comuni del circondario ionico e non solo. Si vedrà.

Intanto, da registrare l’interessamento sulla questione del segretario comunale Gaetano Russo, attualmente impegnato, a scavalco, nei comuni di Alì Terme e Roccalumera e che vanta esperienze lavorative a Barcellona, Giardini Naxos, Santi Lucia del Mela, Rodì Milici, Alì Superiore. Russo, al quale vengono riconosciute competenze e professionalità, ha abbozzato un documento da inviare al premier Renzi e che nei prossimi giorni sottoporrà all’attenzione di alcuni suoi colleghi dei centri della ionica e al sindacato di appartenenza. Russo ribadisce che il ruolo del segretario è utile e indispensabile al sistema delle autonomie locali ma auspica alcune varianti alla riforma della Pa. E suggerisce, tra l’altro, che sarebbe opportuno che la nomina del segretario nei Comuni venisse slegata dalle scelte autonome dei sindaci per passare attraverso la valutazione di una commissione ad hoc.

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