Alì Terme. L’opposizione denuncia irregolarità nel procedimento di convocazione dell’ultimo Consiglio

ALI’ TERME – Il gruppo di minoranza ”Costruiamo futuro” sostiene che la riunione del Consiglio di giovedì 14 maggio sarebbe viziata da ”gravi irregolarità riguardanti il procedimento di convocazione” anche se lo stesso non nega la validità degli atti approvati. La delicata questione è stata sollevata in aula da Agata Di Blasi che, ancor prima dell’inizio della stessa seduta, aveva consegnato al segretario comunale Gaetano Russo e al presidente del Consiglio Lorenzo Grasso una nota indirizzata anche al prefetto e all’assessorato regionale Enti locali. Nell’atto di convocazione del 14 maggio, secondo la minoranza, ”manca il numero di protocollo generale e la relativa data e ciò rappresenta un fatto grave, atteso che qualsiasi documento amministrativo in entrata e in uscita presso un Ente pubblico necessita del relativo numero di protocollo generale”. La Di Blasi rimarca inoltre che ”l’attività di registrazione al protocollo assolve al diverso scopo di attestare con fede privilegiata quanto contenuto nel relativo registro, avente natura, per giurisprudenza unanime, di atto pubblico facente prova, fino a querela di falso, che un documento è pervenuto o è uscito dalla memoria archivista di un Ente pubblico”. Per l’opposizione, quindi, l’avviso di convocazione consiliare non ”gode di quella autenticità posto che, pur recando la data del 30 aprile, e senza un protocollo generale che ne attesti l’uscita dalla sfera giuridica del Comune, è stato notificato ai consiglieri di minoranza solo in data 5 maggio 2014 e successivamente all’inoltro in Prefettura dell’esposto del 2 maggio 2014 con il quale si chiedeva conto circa la mancata convocazione del Consiglio da parte del presidente Lorenzo Grasso”. A ciò si deve aggiungere – dice la Di Blasi – che solo da pochi giorni risultava istituito il protocollo informatico: ”Anche in questo caso – stando alla consigliera – ci troviamo di fronte ad una grave violazione di legge. Evidentemente, con il protocollo informatico, le riscontrate anomalie sarebbero state evitate”. Infine, l’opposizione evidenzia nella nota che ”alla luce di quanto esposto il procedimento di convocazione del consiglio comunale, oltre ad essere illegittimo, lascia serie e fondate perplessità e ci obbliga ad adire le autorità competenti per fare chiarezza”.

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