S.Teresa di Riva. Servizi riabilitativi, da giugno 65 disabili costretti a recarsi a Messina

S. TERESA DI RIVA. Dal prossimo 30 giugno 65 pazienti disabili che usufruiscono del servizio riabilitativo presso l’ex palazzo municipale, saranno costretti a recarsi a Messina. Si tratta delle prestazioni erogate dalla Srr, la società servizi riabilitativi la cui opera è stata interamente privatizzati da quando l’Asp ha ceduto la quota di maggioranza. Il trasferimento del centro riabilitativo in locali idonei nel capoluogo sarebbe determinato da una sorta di incompatibilità con quelli gestiti dall’Azienda sanitaria provinciale, che è pubblica. Quanti usufruiscono delle prestazioni fornite dalla struttura pubblica potranno continuare a recarsi a S. Teresa di Riva, in un edificio comunque da tempo definito “inidoneo” allo scopo. L’amministrazione comunale si è attivata per trovare nuovi locali da destinare a struttura sanitaria (su tutti l’ex pretura), ma i tempi non sembrano brevi. L’associazione “Dispari onlus”, composta da un comitato spontaneo di genitori che battagliano per garantire la riabilitazione ai propri figli, presieduta da Antonella Aliberti, ha organizzato un incontro per mercoledì prossimo alle 16.30 presso il centro di S. Teresa. Ci saranno i genitori e i terapisti. Ed è stata invitata anche la stampa. In quella sede sarà aperto un dibattito per discutere la problematica venutasi a creare e valutare le iniziative da intraprendere. “Purtroppo – evidenzia la presidente Aliberti – a soffrire sono sempre le fasce più deboli e i minori disabili delle piccole comunità. Con un aggravio di costi per quanto dovranno recarsi a Messina per continuare ad usufruire della terapia. E non è cosa da poco considerata la crisi che ci sta attanagliando”.

Leave a Response