Taormina. Hotel San Domenico, la proprietà fa dietrofront. Revocato lo sciopero dei lavoratori

Calma apparente. Si riassume così lo stato d’animo dei dipendenti dell’hotel S. Domenico di taormina che dopo 3 giorni di sciopero ad oltranza hanno deciso di rientrare a lavoro dopo un forte segnale di apertura arrivato dalla società. L’ “Acqua Marcia” (Amt Real Estate), tramite una missiva che vi mostriamo ha fatto dietrofront annullando gli accordi predisposti dall’azienda lo scorso aprile. In quell’occasione la proprietà tramite una missiva aveva invitato i dipendenti a firmare entro 5 giorni un verbale di conciliazione che prevedeva il passaggio del contratto da tempi indeterminato a stagionale. La mancata sottoscrizione dell’atto sarebbe stata intesa come un diniego daparte del lavoratore che sarebbe stato considerato un esubero e dunque a rischio licenziamento. Ma ieri la Acqua marcia è tornata sui propri passi annullando le dichiarazioni contenuti nella lettera. Una vittoria solo parziale che riguarda solo 28 lavoratori. Ce ne sono però ulteriori 12 che chiedono garanzie in vista di un’esternalizzazione dei servizi annunciata dall’aziensa. In sostanza i dipendenti saranno presi in carico da una cooperativa che fornirà prestazioni all’albergo taorminese. Ma se i rapporti dovessero interrombersi o la cooperativa stessa dovesse fallire cosa ne sarebbe dei lavoratori. Ecco, questi ultimi chiedono di poter essere reintegrati dalla “Acqua Marcia”. Su questo punto però continuano i malumori. Tutto si deciderà lunedì durante un incontro in prefettura e al quale parteciperanno la proprietà del S.Domenico e i sindacalisti della Fisascat Cisl Messina: Il segretario generale Pancrazio Di Leo però nonostante tutto non abbassa la guardia: “Se il 19 maggio non si risolverà il problema dell’esternalizzazione – ha detto – siamo pronti a riprendere la protesta”. “Abbiamo voluto sospendere lo sciopero – ha aggiunto il numero uno di Fisascat – ma lo stato d’agitazione in ordine alla vertenza in corso, così come le nostre rivendicazioni rimangono impregiudicate fino all’esito della trattativa apertasi dinanzi a S.E. il Prefetto”. I lavoratori, ormai esasperati, rimangono in attesa del vertice di lunedì durante il quale si deciderà finalmente il loro destino.

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